Elezioni politiche: oggi il vertice di centrodestra. M5S: Crippa si dimette da capogruppo alla Camera

Al vertice saranno presenti, oltre ai leader di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, anche i centristi.

Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto
Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto

Elezioni politiche 2022: è previsto per le ore 17 di oggi, 27 luglio, un vertice di centrodestra tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Sul tavolo, la premiership e la ripartizione dei collegi uninominali.

La riunione si terrà a Montecitorio, al gruppo della Lega e più precisamente, nella Sala Salvadori, dove di solito si incontra lo stato maggiore del partito di Salvini. Su questo punto l’ha spuntata Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva chiesto a Silvio Berlusconi di tenere le riunioni in luoghi istituzionali, e non a Villa Grande.

Al vertice saranno presenti, oltre ai leader di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, anche i centristi. Sono attesi Lorenzo Crea, segretario dell’Udc, Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia e Luigi Brugnano, fondatore di Coraggio Italia. Non ci sarà Giovanni Toti, fondatore di Italia al centro.

Mattinata di interlocuzioni nel centrodestra

In attesa delle 17, ci sarà una mattinata di interlocuzioni. Berlusconi unisce i suoi a Villa Grande, mentre Salvini cerca di calmare i toni, in particolare sul nodo della premiership. Il leader del Carroccio assicura Meloni che l’indicazione del premier sarà prerogativa del partito che otterrà più voti. La leader di Fratelli d’Italia chiede chiarezza.

Nella campagna elettorale del centrodestra, non è escluso che ci siano singoli front runner. Intanto Forza Italia continua a perdere pezzi, con Mara Carfagna che ufficializza l’addio a Silvio Berlusconi dopo quasi vent’anni di militanza politica. “La mia lealtà personale a Berlusconi resta, e tutti lo sanno”, commenta la ministra in un’intervista a La Repubblica. Anche la deputata Rossella Sessa lascia FI e passa al Gruppo Misto.

Enrico Letta front runner del centrosinistra

Enrico Letta, Luigi Di Maio - Foto di Ansa Foto
Enrico Letta, Luigi Di Maio – Foto di Ansa Foto

E a proposito di front runner, dal fronte del centrosinistra arriva la notizia da Enrico Letta durante il Congresso nazionale: sarà lui a prendere le redini della campagna elettorale e assume ufficialmente “il ruolo di front runner”. 

Ciò non implica che sarà il candidato premier. Lo scopo della lista Progressisti e Democratici è riunire tutte le forze di sinistra. Ieri si è tenuta una riunione tra Enrico Letta, il ministro degli Esteri e leader di Italia per il Futuro Luigi Di Maio e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Alleanza tra Sala e Di Maio?

Non è esclusa un’alleanza tra Sala e Di Maio, anche se il primo cittadino della città meneghina ha escluso la sua candidatura alle elezioni politiche: “Io non sarà di questa partita, l’ho detto tante volte – riporta Milano Today – ma da qui a disinteressarmi in un momento così delicato per il nostro Paese ce ne passa molto. Io non sarò parte diretta della creazione di nulla, però il mio interessa è capire cosa farà il mondo del centrosinistra e come affronterà questo momento delicato. Ci sono principi fondamentali che sono alla base del mio modo di vedere la politica e dei miei valori, come l’idea di dare importanza e peso all’ambiente e a un credo europeista totale”. 

Incontro tra Renzi e Calenda

Matteo Renzi e Carlo Calenda si sarebbero incontrati nel tardo pomeriggio di ieri. Il leader di Iv avrebbe ribadito la decisione di correre da solo alle elezioni del 25 settembre. Calenda invece, starebbe ancora riflettendo sul da farsi, anche perché da più parti si moltiplicano le pressioni per vederli schierati insieme.

M5S: il nodo dei due mandati

Intanto continua il dibattito interno al Movimento 5 Stelle sul limite dei due mandati. Mentre il garante Beppe Grillo ribadisce che serve una legge in merito, il presidente Giuseppe Conte afferma: “Non manderò in soffitta chi difende i nostri ideali”. 

Davide Crippa si dimette dalla presidenza del gruppo alla Camera

E Davide Crippa decide di dimettersi dalla presidenza del gruppo alla Camera: “Mi sono dimesso da capogruppo. Non avendo condiviso la linea politica adottata dai vertici del Movimento 5 Stelle, che ha causato la crisi del Governo Draghi e i suoi drammatici effetti economici su famiglie e imprese, nonché la conseguente, prevedibile rottura di quel progetto ambizioso del campo progressista che ci aveva visti protagonisti di una importante svolta politica dentro e fuori dal M5S, ritengo che non sia opportuno proseguire nel ruolo di rappresentanza che svolgo, dopo essere stato eletto per tre volte, alla guida del gruppo parlamentare M5S alla Camera dei deputati”. 

La risposta di Conte arriva dal programma Filorosso su Rai Tre: “Ci può stare che all’interno di un movimento ci siano posizioni diverse, essendo lui capogruppo ed essendo la sua opinione rimasta minoritaria anche alla Camera, ha deciso di dimettersi. La cosa gli fa onore, è un elemento di chiarimento”.