Elezioni, Enrico Letta: “La scelta è tra noi e Giorgia Meloni”

Mancano due mesi al voto e il nodo delle coalizioni è il primo da sciogliere per avviare la campagna elettorale. Cosa sta accadendo nel centrodestra e nel centrosinistra.

Enrico Letta - Foto di Ansa Foto
Enrico Letta – Foto di Ansa Foto

Il voto darà un risultato chiaro e andrà in una direzione o nell’altra. Il pareggio non è contemplato. O vince l’Europa comunitaria o quella dei nazionalismi. La scelta è fra noi e Meloni”. Così Enrico Letta durante la direzione nazionale del Pd.

Mai come questa volta è in gioco il futuro della società italiana, di centinaia di migliaia di giovani che vogliono vivere in una società in cui si è liberi, non in una società in cui sei messo dentro caselle che rispondono alla storia del passato”, ha continuano il leader dei Dem.

Mancano due mesi al voto e il nodo delle coalizioni è il primo da sciogliere per avviare la campagna elettorale

Centrosinistra

Il centrosinistra sta definendo i confini e il profilo identitario dei partiti che dovranno far parte della lista Democratici e Progressisti, annunciata dal segretario del Pd Enrico Letta nei giorni scorsi. “Avrà l’agenda sociale al centro”, ha spiegato.

Oggi, martedì 26 luglio, la direzione nazionale dei Dem, durante la quale si definiranno le regole per la presentazione delle liste. I nomi dei candidati devono essere presentati entro il 22 agosto e già il 14 dovrà essere depositato il simbolo.

La riunione inizialmente era prevista al Nazareno, ma successivamente è stata spostata presso l’aula dei gruppi alla Camera dei deputati. Il simbolo dei Democratici eProgressisti potrebbe essere quello del Pd più la scritta Italia27 o Italia 2027.

M5S correrà da solo?

L’unica cosa certa è che Letta ha chiuso al Movimento 5 Stelle e a tutti i partiti che hanno contribuito a mettere la parola fine al Governo Draghi. In dubbio invece, il ruolo di Italia Viva nella coalizione. Nei giorni scorsi il Pd aveva detto no a Matteo Renzi, ma non è escluso un cambio di rotta. Oggi è previsto un incontro tra Carlo Calenda e il leader di IV.

Carlo Calenda su Di Maio ai giornalisti: “Non so di chi lei stia parlando”

Ieri Calenda ha presentato insieme con Emma Bonino il Manifesto del fronte repubblicano formato da Azione e Più Europa, ed ha aperto a Letta, reputandolo una persona seria. Ha detto no a Luigi di Maio ed accoglie Mariastella Gelmini, appena uscita da Forza Italia.Come premier c’è solo Draghi”, ha affermato Calenda, mentre i Dem rispondo che “il tema” del premier non è ancora “in agenda“.

Non so di chi lei stia parlando”. Risponde così Carlo Calenda ai giornalisti che gli chiedono se la presenza di Luigi Di Maio nella coalizione Pd possa essere un problema: “Ad Enrico Letta vogliamo bene, è una persona seria e siamo disponibili a discutere con tutti sulle cose da fare”. 

Di Maio: “Coalizioni sono fondamentali contro gli estremismi”

Non tarda ad arrivare la risposta del ministro degli Esteri, uscito dal Movimento 5 Stelle per fondare il partito Insieme per il futuro: “Le coalizioni si presentano tra il 12 e il 14 agosto, nelle prossime settimane ci sarà un dibattito. Le coalizioni sono fondamentali per stare uniti contro gli estremismi. Essere uniti, tra coloro che hanno provato a salvare il governo di unità nazionale, è un valore. Ci lavoreremo, poi gli italiani decideranno”. Sono le parole di Di Maio, ospite a L’aria che tira su La7.

Centrodestra: il nodo della scelta della premiership

Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto
Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto

Sul fronte del centrodestra, si dibatte sul nome del premier. Mentre la coalizione di centrosinistra che si va formando afferma che ci penserà dopo le elezioni in caso di vittoria, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega dibattono su questo punto.

Lega e FdI sono d’accordo che il nome del premier dovrà essere scelto dal partito che otterrà più voti, mentre Forza Italia non si è ancora espressa in modo chiaro da questo punto di vista. Il partito di Berlusconi è il meno forte della coalizione e continua a perdere pezzi. Con Mariastella Gelmini che si avvicina a Carlo Calenda e Renato Brunetta che ancora non si è espresso sulla sua posizione alle elezioni, hanno detto addio a Forza Italia anche le deputate Annalisa Baroni e Giusy Versace, oltre che l’assessore lombardo Mattinzoli.

Meno tempo si passa a litigare e meglio è, sceglieranno gli italiani, non vedo dove sia il problema. Chi prende un voto in più sceglie, vince e governa”, afferma Matteo Salvini.

Prima vinciamo la partita, poi vedremo chi alzerà la coppa”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani ad Agorà estate su Rai3, rispondendo a una domanda sul premier. “Noi non abbiamo preclusioni nei confronti di alcuno, spero che altri non ne abbiano nei nostri”. 

Domani, mercoledì 27 luglio, è previsto un vertice di centrodestra. “Confido che si vorranno confermare, anche per ragioni di tempo, regole che nel centrodestra hanno sempre funzionato – dice Giorgia Meloni – e che noi abbiamo sempre rispettato e che non si capisce per quale ragione dovrebbero cambiare oggi”. La leader di Fdi avverte: “Senza accordo sulla premiership l’alleanza per governare insieme è inutile”.