Draghi convoca i sindacati per venerdì: cosa farà il governo degli affari correnti

Fino alle elezioni, questo Cdm non esaminerà nuovi disegni di legge, tranne quelli imposti dagli obblighi internazionali e comunitari, compresi quelli collegati all'attuazione del Pnrr e del PNC. 

Luigi Di Maio, Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Luigi Di Maio, Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Il Governo degli affari correnti avrà il compito di accompagnare il Paese verso le nuove elezioni e nel frattempo varare i disegni di legge. Una circolare firmata da Mario Draghi e inviata ai ministeri, conferma la prassi parlamentare e detta le linee guida.

Come prima iniziativa, il premier ha convocato per mercoledì 27 luglio alle 10, i sindacati. I leader di Cgil, Cisl e Uil incontreranno Draghi per affrontare insieme l’emergenza sociale ed economica.

Nell’agenda del Governo ci sono il Pnrr e le riforme riguardanti la concorrenza, il codice appalti e il processo penale. Vediamo punto dopo punto, il documento del premier.

Il Governo

Sarà impegnato nel disbrigo degli affari correnti, nell’attuazione delle leggi e delle determinazioni già assunte dal Parlamento e nell’adozione degli atti urgenti. Tra questi ci sono gli atti legislativi, regolamentari e amministrativi, necessari per affrontare le emergenze nazionali, internazionali e la situazione epidemiologica.

Il Governo si occuperà anche nell’attuazione legislativa, regolamentare e amministrativa del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC). “Dovrà, in ogni caso, essere assicurata là continuità dell’azione amministrativa”, si legge nella circolare di Draghi.

Consiglio dei Ministri

Fino alle elezioni, questo Cdm non esaminerà nuovi disegni di legge, tranne quelli imposti dagli obblighi internazionali e comunitari, compresi quelli collegati all’attuazione del Pnrr e del PNC.

Relazioni internazionali

Le missioni all’estero dei componenti del Governo saranno subordinare ad autorizzazione della Presidenza del Consiglio. È garantita la partecipazione italiana, anche a livello governativo, alle riunioni per Commissioni a livello tecnico o preparatorie di riunioni obbligatorie, nonché alle riunioni a livello ministeriale e ai vertici, previsti in sede Ue e di organizzazioni internazionali incluse ONU, NATO, OCSE, INCE, di Consiglio d’Europa e di G7 e G20. Saranno subordinate all’autorizzazione della Presidenza del Consiglio le missioni internazionali finalizzate a negoziati o alla firma di accordi internazionali, anche correlati alla situazione di crisi internazionale e alle sue conseguenze”, si legge nella circolare.