Tamponi, Di Perri a iNews24: “Molti di più in commercio: sceso il livello di qualità”

Numero dei decessi, aggiunge l'infettivologo, "alto come quando c'è il picco dell'influenza. Si tratta di persone molto molto anziane e molto molto malate".

Giovanni Di Perri - Foto di Ansa Foto
Giovanni Di Perri – Foto di Ansa Foto

Covid: i casi iniziano a scendere, ma continua a crescere il peso dei ricoveri sugli ospedali. La spiegazione dell’infettivologo Giovanni Di Perri, responsabile delle malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, a iNews24.

Come spiega l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva?
L’aumento dei decessi è dovuto a quello che è successo una ventina di giorni fa. Per questa ragione i contagi iniziano a diminuire ma i morti no. Stiamo parlando però, di un’infezione totalmente diversa rispetto a quella che avevamo fino a dicembre 2021″;

In cosa?
Oggettivamente questa variante Omicron ci porta in ospedale almeno venti volte meno in termini di rischio, e in rianimazione altrettanto. Ma soprattutto, non vedo una polmonite a vetro smerigliato, caratteristica del Covid, da almeno quattro mesi”;

Intende dire che la malattia è cambiata?
È una malattia febbrile molto fastidiosa. Le persone lamentano grandi mal di gola, dolori muscolari, affaticamento, naso che cola, forti mal di testa, ma quasi nessuno evolve in polmonite. Ciò significa che Omicron è molto meno grave”;

Questi sono anche i sintomi dell’influenza.
La descrizione equivale ai sintomi dell’influenza che abbiamo in inverno. E a chi dà noia l’influenza? Possiamo parlare di fastidio per quasi tutti. Ma solo gli anziani rischiano di ammalarsi. E anche in questo momento i reparti Covid sono occupati in prevalenza da persone anziani e fragili con altre patologie. Il problema quindi, si sposta a livello numerico. Mentre l’influenza arriva per sette o otto settimane all’anno, il Sars-CoV-2 dura anche in piena estate. Questo ci fa ripensare all’organizzazione logistica dei ricoveri”;

Cioè?
È chiaro che se arriva un fragile o un anziano con altre malattie e il Covid, lo si ricovera in ospedale”;

Il numero dei morti però, è alto: oggi, 22 luglio, sono 155.
Sono alti come quando c’è il picco dell’influenza. Si tratta di persone molto molto anziane e molto molto malate. Consideri che l’età mediana della popolazione italiana è 47 anni, mentre negli Usa è 38. L’Italia è il quinto Paese più vecchio al mondo, quindi scontiamo questo tipo di situazione più degli altri. Se vediamo chi sono i morti, ci rendiamo conto che sono quasi tutti morti con Covid, ma non per Covid”;

Secondo lei il picco dei contagi è stato raggiunto e la curva è in discesa?
Se guardiamo cosa è successo in Portogallo, dove Omicron BA.5, l’impressione è che la durata sia più o meno quella, quindi la curva dovrebbe essere in discesa. Oggi abbiamo 71.075 contagi, ieri 80.653, ma quelli reali sono almeno quattro volte in più. Questo virus è molto contagioso. Quindi ad un certo punto, quando ha contagiato tutti i “contagiabili”, la curva inizia a scendere, grazie all’immunità raggiunta almeno per qualche mese. Dovremmo essere arrivati all’inizio della discesa della curva”;

Ci sono casi in cui i tamponi danno esito negativo ma le persone sono nel pieno dei sintomi del Covid. Com’è possibile?
Si tratta o di tamponi fatti male oppure con strumenti non proprio dei migliori”;

Parla dei tamponi acquistati?
Ne arrivano tanti fai-da-te anche dall’estero ma non sono tutti uguali. Negli ultimi sette giorni ne abbiamo provati sette o otto diversi in serie e abbiamo visto che non tutti funzionano bene. All’inizio c’erano due o tre prodotti che circolavano, adesso molti di più e non tutti sono efficaci. Secondo me c’è molto disordine ed è possibile che sia sceso il livello medio della qualità dei tamponi”.