Mattarella scioglie le Camere: si vota il 25 settembre

I partiti si stanno già preparando alla campagna elettorale, mentre il Governo resterà in carica per gli affari correnti: tra le emergenze c'è il ddl concorrenza con lo stralcio dell'articolo 10 sulla liberalizzazione dei taxi, per salvaguardare il Pnrr. 

Sergio Mattarella, Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Sergio Mattarella, Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Quella di sciogliere le Camere per Sergio Mattarella è stata una scelta “inevitabile” e sofferta allo stesso tempo. La frattura della maggioranza era ormai impossibile da ricomporre e un altro Governo Draghi sarebbe stato difficile da mettere insieme.

Il Capo dello Stato ha accompagnato il premier in tutto il processo delle dimissioni, fino alla fine anticipata della legislatura. L’Italia è chiamata al voto il 25 settembre, unico giorno possibile sulla base delle regole che concedono massimo 70 giorni dal giorno dello scioglimento ma anche un minimo di 60 per permettere la presentazione delle liste e una campagna elettorale.

Quali sono gli affari correnti

I partiti si stanno già preparando alla campagna elettorale, mentre il Governo resterà in carica per gli affari correnti: tra le emergenze c’è il ddl concorrenza con lo stralcio dell’articolo 10 sulla liberalizzazione dei taxi, per salvaguardare il Pnrr.

Fino a che non si insedierà il nuovo esecutivo, il Governo non potrà esaminare nuovi disegni di legge a meno che non siano imposti da obblighi internazionali. Potrà approvare decreti legislativi solo se serve per evitare la scadenza dei termini, non potrà adottare nuovi regolamenti ministeriali o governativi a meno che non ci siano obblighi internazionali o non siano necessari per l’operatività della pubblica amministrazione o per l’attuazione di riforme già approvate dal Parlamento.

Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, 22 luglio, sono già stati pubblicati i decreti presidenziali per lo scioglimento delle Camere e la convocazione dei comizi per le elezioni. Il decreto di convocazione dei comizi elettorali per il Senato e della Camera è per il 25 settembre, mentre la riunione delle nuove Camere è per il 13 ottobre.

Mattarella: “Ci sono adempimenti da chiudere nell’interesse dell’Italia”

Il Governo incontra limitazioni nella sua attività, ma ha gli strumenti per operare in questi mesi prima che arrivi un nuovo esecutivo. Non sono possibili pause – ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – nel momento che stiamo attraversando, i costi dell’energia hanno conseguenze per famiglie e imprese, vanno affrontate le difficoltà economiche, ci sono molti adempimenti da chiudere nell’interesse dell’Italia”. 

Draghi al Cdm: “Dobbiamo essere orgogliosi del lavoro fatto”

Dobbiamo essere molto orgogliosi”  del lavoro fatto, ha afferma Draghi al Consiglio dei ministri che ha stabilito la data del voto. “Porterò con me un bel ricordo delle riunioni” e anche “degli scambi” avuti con ciascuno. Fino al 25 settembre, aggiunge, si andrà avanti “con la stessa determinazione” e anzi chiudere tutto il possibile previsto dagli affari correnti, per “favorire” il prossimo governo.