Dimissioni Draghi, Casu (Pd) a iNews24: “Saremo protagonisti, nel Paese, della costruzione di una nuova fase politica”

"Tutto quello che è stato fatto finora sarà portato avanti grazie al Pd e agli italiane e gli italiani che in queste ore guardano inorriditi lo spettacolo di queste settimane", aggiunge.

Andrea Casu - Foto di Ansa Foto
Andrea Casu – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, il deputato del Pd Andrea Casu, dopo che Mario Draghi, questa mattina, ha confermato le sue dimissioni alla Camera.

Cosa è emerso dalla riunione del Pd dopo le comunicazioni di Mario Draghi alla Camera?
Durante la riunione con il segretario Enrico Letta sono emerse tutte le problematiche che in questo momento il Paese sta affrontando, ma anche la consapevolezza del ruolo storico che il Pd ha in questo momento. Il Parlamento si è dimostrato non all’altezza dell’Italia e delle sfide che l’attendono in un momento difficilissimo. Ci renderemo conto in queste ore di quanto saranno drammatiche le conseguenze della fine del Governo Draghi, sia dal punto di vista della tenuta del Paese, sia della questione internazionale, sia per quanto riguarda gli interventi che erano in campo per difendere il potere di acquisto dei lavoratori, per combattere il caro benzina, la crisi energetica e tutte le gravissime emergenze che l’Italia sta affrontando. Di fronte a tutto questo, da un lato c’è una scelta irresponsabile di tutte le forze politiche che hanno dato vita alla follia della giornata di ieri. dall’altro c’è la posizione del Partito democratico, che ha sostenuto nettamente, in maniera seria e responsabile, tutte le possibilità per tenere in piedi questa esperienza fondamentale del Governo Draghi in un momento difficile. Il Pd, che di fronte alle responsabilità degli altri, è pronto a rappresentare nella prossima campagna elettorale e nelle prossime elezioni, quello che vuole l’Italia per il suo futuro. Quindi abbiamo la consapevolezza di scendere in campo per vincere le prossime elezioni politiche”;

Draghi è stato accolto da un lungo applauso dei deputati. Hanno applaudito solo le forze che l’hanno sostenuto al Senato ieri?
C’è stato un lungo applauso meritato, per un uomo che in questi mesi ha fatto tantissimo per l’Italia e ci ha consentito di affrontare a testa alta grandi sfide. E penso alle immagini che ci hanno riempito di orgoglio quando Draghi si è recato a Kiev o quando ha gestito momenti drammatici tenendo alto il nome del nostro Paese in Europa. Quello che dispiace è che oltre agli applausi di chi l’ha sempre sostenuto come noi, ci siano stati anche quelli “di coccodrillo” di chi in queste ore sta cercando di cancellare le tracce di quanto fatto nella giornata di ieri”;

Cosa succederà oggi?
Quello che succederà è nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Mario Draghi. Sicuramente, la scelta da parte di forze politiche che avevano sostenuto il Governo di non votare la fiducia al Senato, ha convinto definitivamente il premier a dimettersi, come aveva già annunciato. Il capo dello Stato e il premier stanno discutendo e aspetteremo in Parlamento di ascoltare le loro comunicazioni”;

All’ultimo minuto Lega e Forza Italia hanno deciso di non votare la fiducia al Senato: secondo lei è stato solo a causa della richiesta di Mario Draghi di votare la risoluzione di Casini?
Non posso rispondere per altri. Posso dire però, che tutti i partiti che non hanno votato la fiducia sono egualmente responsabili del dramma che stiamo attraversando. Un dramma della cui gravità ci accorgeremo sempre più nelle prossime ore”;

Enrico Letta ha affermato che col M5S si è “consumata una frattura impossibile da ricomporre”: mai più al Governo con loro?
La giornata di ieri ha completamente cambiato la percezione della posta in gioco, il quadro e lo scenario politico. Per noi ha completamente sbagliato chi ha scelto di far cadere il Governo Draghi seduto sul divano di una villa di Roma, decidendo per convenienza e facendo calcoli in chiave elettorale. La società civile si era mobilitata a sostegno del premier, insieme con oltre duemila sindaci, il personale sanitario, le principali categorie economiche, chi aspettava interventi per i lavoratori, le famiglie, l’agenda sociale che era in campo. In questo momento si sta rispondendo al dramma in una direzione diversa da quella che chiedeva il Paese. Ciò cambia completamente lo scenario: chi ha fatto i conti sui sondaggi, li ha fatti su quelli che c’erano e non su quelli che si determineranno in queste ore grazie anche all’azione del Pd. Così come siamo stati responsabili in Parlamento, ora saremo protagonisti, nel Paese, della costruzione di una nuova fase politica. Noi abbiamo gli occhi di tigre per guardare tutti gli italiani e le italiane e chieder loro la fiducia per andare avanti nella direzione che si era intrapresa e che oggi altri hanno fermato”;

Il centrosinistra vincerà le prossime elezioni?
“Il centrosinistra può vincere e le vincerà. In campo non ci sono solo i sondaggi o le alchimie politiche. Ci sarà il futuro degli italiani e la serietà del Pd e del centrosinistra nel mettere al primo piano gli interessi del Paese: la difesa dei più fragili, gli investimenti, le scadenze del Pnrr. Tutto quello che è stato fatto finora sarà portato avanti grazie al Pd e agli italiane e gli italiani che in queste ore guardano inorriditi lo spettacolo di queste settimane”.