Maria Soave, arriva il terribile annuncio in diretta: “Una strage”

L’annuncio con cui questa mattina Maria Soave, giornalista Rai, ha aperto la nuova puntata odierna di Uno Mattina Estate

Da inizio estate su Rai Uno va in onda ogni mattina (nei giorni feriali) il programma Uno Mattina Estate. Un contenitore ricco di approfondimenti sulla vita di tutti i giorni, ma anche di altri moltissimi ambiti.

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Maria Soave (Ansa Foto)

La conduzione è stata assegnata alla giornalista Maria Soave, apprezzatissimo volto del telegiornale Rai. Al suo fianco Massimiliano Ossini, altro volto noto dei programmi della televisione pubblica.

L’apertura della puntata di oggi, 19 luglio, è stata della stessa Soave, con toni a dir poco drammatici. Infatti proprio nella giornata odierna si celebrano i tragici 30 anni dalla strage di Via D’Amelio, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino e non soltanto.

L’apertura di Uno Mattina Estate dedicata alla memoria di Paolo Borsellino

Maria Soave ha introdotto la puntata e l’argomento della memoria con parole di forte impatto: “Una Fiat 126 con 90 chili di esplosivo è stata fatta saltare in aria. Una strage di mafia che ha sconvolto l’Italia. Oggi con voi vogliamo rivivere l’edizione del TG1 che diede l’annuncio di quel terribile episodio”.

Era il 19 luglio 1992, quando in pieno centro a Palermo un ordigno è esploso facendo scoppiare l’auto di Paolo Borsellino. Nel pomeriggio di quel tragico giorno di trent’anni fa si venne a sapere che il magistrato e cinque persone della sua scorta erano rimaste vittime dell’attentato.

“L’Italia quel giorno è ripiombata nel terrore e nella paura 57 giorni dopo la strage di Capaci”ha detto stamani Maria Soave, ricordando come nel 1992 la mafia siciliana spazzò via il coraggio, la forza e la solidità dei giudici Falcone e Borsellino con due atti sanguinosi che non possono essere dimenticati.

Fiaccolata per Paolo Borsellino in via D’Amelio (Ansa Foto)

Uno Mattina Estate oggi ha dunque dedicato largo spazio ed approfondimento ai 30 anni dalla morte di Paolo Borsellino. Utilizzando immagini di repertorio dalle teche Rai, in particolare le edizioni speciali dei Telegiornali che provarono a ricostruire l’attentato e la strage che sconvolse l’Italia, togliendo la speranza a numerosi cittadini onesti, in particolare a Palermo e dintorni.