Sciopero dei taxi, la denuncia social di Uritaxi contro la stampa: “Scritti articoli superficiali che infangano i tassisti”

Un nuovo sciopero dei taxi è previsto il 20 e il 21 luglio e nel frattempo i tassisti sono tornati al lavoro. "Ricordo, a beneficio di tutti, che durante uno sciopero, il lavoratore non produce reddito", afferma il tassista Ivo Speziali.

Sciopero dei taxi Torino (generica) - Foto di Ansa Foto
Sciopero dei taxi Torino (generica) – Foto di Ansa Foto

Mentre ero in piazza sotto il sole cocente, in piedi per ore al fine di rivendicare i miei diritti e difendere la mia dignità che qualcuno vorrebbe calpestare senza rispetto, in maniera sistematica alcune testate giornalistiche minuto dopo minuto hanno proposto articoli piuttosto superficiali, tesi ad infangare migliaia di lavoratori e le loro famiglie”. Dalla pagina Facebook del sindacato Uritaxi Lazio, arriva la denuncia di un tassista, Ivo Speziali, che si scaglia contro gli organi di informazione.

In queste settimane i tassisti sono scesi in piazza in molte città di Italia per protestare contro l’articolo 10 del ddl concorrenza, che vuole liberalizzare la categoria, aprendo quindi alla concorrenza di Uber.

Speziali, dalla pagina Facebook del suo sindacato spiega: “Siamo stati descritti come truffatori, ladri, primitivi, lobbisti, massoni e casta intoccabile. Talmente intoccabili da dover confluire a Roma da tutta Italia solo perché ignorati sistematicamente dalle istituzioni, mentre chi detiene veramente il potere è entrato direttamente dalla porta principale solo bussando“.

Il tassista aggiunge che “gli organi di informazione si schieravano in fila pronti a dare contro al tassista “brutto e cattivo”, mentre a livello mondiale si propagava la notizia di uno scandalo ben più grande che vede coinvolti politici, stampa e multinazionali. Per di più mentre algoritmi avveniristici proponevano tariffe vergognose per fornire trasporto di persone, nel silenzio complice di chi non vuol vedere“.

Un nuovo sciopero dei taxi è previsto il 20 e il 21 luglio e nel frattempo i tassisti sono tornati al lavoro.

Speziali, nel post, afferma: “Dopo le giornate di mobilitazione e protesta, sono tornato a bordo del mio taxi, dotato di pos, aria condizionata sempre accesa e come sempre tirato a lucido per svolgere il servizio in maniera professionale. Ricordo, a beneficio di tutti, che durante uno sciopero, il lavoratore non produce reddito. Mi trovo costretto a sottolineare tale ovvietà poiché svariati organi di informazione nella loro opera scientifica di demolizione quotidiana della nostra categoria, hanno fornito l’immagine patinata di un tassista contento di scioperare. Come se rinunciare al proprio incasso giornaliero, peraltro in una fase di forte ripresa dopo due anni di crisi dovuta alla pandemia, sia stata scelta facile e fatta a cuor leggero. Mentre qualcuno seduto alla propria scrivania, riceveva alla fine del mese il suo stipendio, altri erano in piazza rinunciando coscientemente a parte dello stesso”.