Crisi di governo, ore decisive per il futuro di Mario Draghi: cosa sta succedendo

Il Pd continua a sperare in un ripensamento di Mario Draghi, convinto che "formato e perimetro" della maggioranza debbano rimanere inalterati. 

Aula del Senato (generica) - Foto di Ansa Foto
Aula del Senato (generica) – Foto di Ansa Foto

Sono ore decisive durante le quali i partiti di maggioranza, in particolare Pd, Italia Viva e Insieme per il futuro, stanno cercando un modo per convincere il premier Mario Draghi a restare in carica.

Le pressioni, ad appena 48 ore dal suo discorso alle Camere, vengono da tutti: sindaci, imprenditori, cittadini. Italia Viva nei giorni scorsi ha avviato una petizione online che ha superato le ottantamila firme. A ciò va aggiunta la pressione internazionale, con l’Europa in testa, che aspetta di poter avere presto in interlocutore per l’Italia e il mondo intero incredulo.

Salvini e Berlusconi: fuori M5S dalla maggioranza

Lo scoglio continua ad essere Giuseppe Conte, non solo perché Forza Italia e Lega ma non solo, non vogliono più il Movimento 5 Stelle in maggioranza, ma perché anche lui si è convinto di essersi spinto così avanti da non poter tornare indietro.

All’opposizione o al voto: queste le due ipotesi all’interno dei 5 Stelle. Alle ore 14 di oggi, lunedì 18 luglio, è prevista un’assemblea del Movimento. Pare sempre più alla luce del sole la disgregazione del partito fondato da Beppe Grillo, dal momento che secondo voci di corridoio, altri parlamentari sarebbero ormai pronti ad abbandonare l’ex premier.

Come detto, Salvini e Berlusconi chiudono a qualsiasi ipotesi di poter continuare a sedere insieme ai 5 Stelle nell’esecutivo. Ma entrambi sono d’accordo sul fatto che ascolteranno quello che Draghi dirà in Parlamento e promettono di continuare a “difendere gli interessi degli italiani con serietà e coerenza”. 

Renzi: “Se Draghi non vuole restare, si va a votare”

Il Pd continua a sperare in un ripensamento di Mario Draghi, convinto che “formato e perimetro” della maggioranza debbano rimanere inalterati.

Se Draghi non vuole restare, si va a votare. Noi stiamo facendo un appello alla responsabilità che vale anche per Draghi, affinché resti. Non so come andrà a finire, so per certo che dobbiamo prepararci alle elezioni. Un altro governo totalmente inedito è inaccettabile”. Così Matteo Renzi, durante la presentazione del suo libro a Santa Marinella, alle porte di Roma.

Luigi Di Maio è molto duro nei confronti del suo ex leader: “Se il governo cade mercoledì, Mario Draghi resta in carica per gli affari correnti” e questo “non è un grande affare per lui. Il governo non avrà i poteri per aiutare famiglie e imprese che nel piano dell’autunno caldo andranno in difficoltà. Draghi dovrà andare ai tavoli europei senza i poteri per risolvere i problemi”. 

A ciò si aggiunge il pressing di Giorgia Meloni, che ribadisce la necessità di tornare alle urne e sembra disposta a qualche sacrificio nelle candidature.