Bonus 200 euro per le Partite Iva: quando arriva e come presentare domanda

Bonus 200 euro per le Partite Iva: quando arriva e come presentare domanda. Finalmente un po’ di chiarezza anche per questa categoria

In mezzo alla crisi di governo, il Decreto Aiuti rischia di perdersi o comunque di essere ignorato soprattutto da quelli che hanno già ricevuto il Bonus 200 euro varato dall’esecutivo Draghi. Ma ci sono altre categoria, come le Partite Iva, che ancora stanno aspettando una risposta.

Bonus 200 euro Partite Iva (Pexels)

Fino ad oggi sappiamo che il Bonus 200 euro arriverà o sta per arrivare ai lavoratori dipendenti con la busta paga di luglio 2022, così come per i pensionati e i Percettori Reddito Cittadinanza. E ancora, per i collaboratori domestici è aperto l’invio della domanda propedeutico alla ricezione dei soldi. Per i disoccupati con Naspi, DisColl (da giugno 2022), disoccupati agricoli 2021 e beneficiari indennità Covid arriverà in automatico ad ottobre 2022. Infine per stagionali e altre categorie per le quali è previsto l’invio di domanda Invio domanda arriverà sempre ad ottobre 2022.

Chi manca? Milioni di Partite Iva, autonomi e professionisti che sono stati previsti dall’articolo 33 del Decreto Aiuti, ma ancora aspettano l’emanazione del decreto attuativo. In effetti è atteso in Gazzetta Ufficiale per sbloccare tutto anche se non sarà così semplice ottenere i soldi.

Bonus 200 euro per le Partite Iva: tutti gli ammessi al beneficio, come presentare domanda

L’erogazione del bonus 200 euro per le Partite Iva infatti non sarà automatica come per i pensionati e i lavoratori dipendenti. L’Inps e gli altri Enti privati di categoria distribuiranno il sussidio solo a chi presenterà domanda, seguendo un ordine cronologico in base alla presentazione delle istanze, fino a esaurimento del fondo.

Non sappiamo ancora se ci darà un vero e proprio ‘click day’ ma sappiamo cosa serve per presentare la domanda. Può essere inviata da autonomi e i professionisti (non pensionati) iscritti ad una Cassa di previdenza almeno alla data del 17 maggio 2022, titolari di Partita Iva attiva entro il 17 maggio 2022. In più nell’anno d’imposta 2021 devono aver percepito redditi fino ad un tetto massimo di 35.000 euro (esclusi Tfr, reddito per abitazione e competenze arretrate). Infine devono aver effettuato almeno un versamento per la contribuzione dovuta alla cassa che eroga il bonus.

Bonus 200 euro, come fare domanda (Pixabay)

Le domande dovranno essere inviate all’Inps o alla Cassa privata di appartenenza, secondo le modalità stabilite dal decreto che stiamo ancora aspettando. Se un beneficiario è iscritto a una gestione Inps e a un Ente privato dovrà presentare la domanda solo all’istituto pubblico.