Bollette luce e gas, italiani nei guai: succederà al rientro dalle vacanze

Bollette luce e gas, italiani nei guai: succederà al rientro dalle vacanze. Non una bellissima sorpresa per tutte le famiglie dopo la parentesi estiva

A settembre sono previsti nuovi rincari e soprattutto modifiche unilaterali alle vecchie tariffe. Le compagnie presenti nel libero mercato si stanno adeguando ai prezzi alle stelle dell’energia.

Bollette Luce e Gas
Nuovi rincari su bollette luce e gas (AnsaFoto)

Il costo dell’energia e i conseguenti rincari delle bollette di luce e gas stanno diventando un incubo senza fine per le famiglie italiane. Quanto annunciato durante il periodo natalizio del 2021 è diventato un triste refrain quotidiano in queste settimane. Il problema è che gli analisti parlavano di circa 1000 euro in più a famiglia alla fine dell’anno, ma i conti si stanno dimostrando ben diversi. Siamo solamente a luglio e le spese sono già oltre le cifre annunciate e come se non bastasse tutti gli italiani dovranno fare i conti con una brutta sorpresa al rientro dalle vacanze. Si perchè nel mercato libero dell’energia si prospettano aumenti fino al 500%, considerando sia la luce che il gas. Numeri impazziti che fanno riferimento ai famosi contratti a “prezzo bloccato”, stipulati prima della grande crisi attuale.

A denunciare quello che sta accadendo è Consumerismo No Profit, un’associazione che opera in difesa dei consumatori.

Bollette luce e gas, italiani nei guai: rincari del 500% nel mercato libero!

Luce
Bollette della luce alle stelle (AnsaFoto)

Le compagnie che si occupano di gas ed elettricità stanno cambiando in modo unilaterale i contratti, per adeguarsi ai costi completamente diversi. Alcune di queste società propongono per l’energia elettrica, un prezzo di 0,30 euro/kWh, che con gli oneri e tutte le altre voci arrivano a 0,60 euro al kWh. Normalmente invece il prezzo si dovrebbe aggirare sui 0,22 euro, quindi un +300%.

Tutti coloro che avevano un accordo a prezzo bloccato, con tariffe al di sotto di queste soglie, stanno ricevendo una lettera da parte degli operatori energetici con la comunicazione dell’aumento. I fornitori possono variare il prezzo anche se sul contratto c’era scritto “tariffa bloccata”. Dal punto di vista legale è possibile farlo, previa comunicazione con almeno 3 mesi di anticipo.

In molti stanno quindi ipotizzando un rientro nel mercato tutelato, dove perlomeno i rincari sono maggiormente sotto controllo. Ricordiamo che la sostanziale differenza tra quest’ultimo e il mercato libero è che nel primo caso i cittadini possono usufruire del controllo di Arera (l’ente statale per l’energia). Vengono stabilite tariffe su base trimestrale, in base ai costi di produzione, all’andamento dei mercati e al valore delle materie prime.