Crisi di governo: Mattarella respinge le dimissioni di Mario Draghi

Il premier spiega che "è venuto meno il patto di fiducia alla base dell'azione di governo". 

Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei ministri, prof. Mario Draghi, il quale ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni e ha inviato il presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica”. Così, con un comunicato ufficiale, il Quirinale fa sapere che Mattarella non ha accolto le dimissioni di Mario Draghi.

Mario Draghi, durante il Consiglio dei ministri, ha annunciato che stasera presenterà le sue dimissioni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Dopo che il Movimento 5 Stelle non ha votato la fiducia al Dl Aiuti, il premier è andato al Quirinale, dove ha avuto un colloquio di un’ora con il Capo dello Stato. Poi di nuovo a Palazzo Chigi, dove ha annunciato la sua decisione dopo averci pensato un po’ su.

Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più”, ha affermato il premier, aggiungendo che “è venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”. 

Draghi: “Lo sforzo di questi giorni non è stato sufficiente”

Il Cdm è durato circa mezz’ora: il tempo giusto per annunciare la sua decisione ai ministri. “In questi giorni da parte mia – ha aggiunto Draghi – c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento, questo sforzo non è stato sufficiente. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più”. 

Non un passo indietro da parte di Draghi, rispetto a quello che aveva affermato nei giorni scorsi, cioè che senza il Movimento 5 Stelle non sarebbe esistito un altro governo: “Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli italiani”.