Niccolò Ciatti, Bissoultanov non si presenta all’udienza di carcerazione, emesso mandato di cattura internazionale

Il 3 giugno il Tribunale aveva dichiarato colpevole Rassoul Bissoultanov di omicidio volontario. Era stato assolto Movsar Magomadov.

Rassoul Bissoultanov - Foto di Ansa Foto
Rassoul Bissoultanov – Foto di Ansa Foto

Rassoul Bissoultanov, il ceceno condannato in Spagna a quindici anni per l’omicidio di Niccolò Ciatti, non si è presentato stamattina all’udienza per la carcerazione al Tribunale Provinciale di Girona. Lo confermano fonti giuridiche.

L’uomo, accusato di aver colpito con un calcio alla testa il ventunenne di Scandicci la notte tra l’11 e il 12 agosto in una discoteca a Lloret de Mar, sarebbe scappato, sparito nel nulla.

Per l’omicidio di Niccolò, Bissoultanov è stato condannato a Girona il 2 giugno a 15 anni di carcere, il minimo della pena possibile per omicidio secondo l’ordinamento spagnolo. Dopo la condanna ha continuato a vivere in libertà per circa un mese, nell’attesa dell’udienza fissata per oggi, 13 luglio, che doveva riportarlo in carcere stabilendo il tempo di reclusione, tenendo conto dei 4 anni già scontati.

In Spagna infatti, il condannato riceve con la notifica della sentenza di primo grado anche la fissazione dell’udienza di carcerazione, in cui si discute della misura da applicare in attesa dell’appello. Nel frattempo però, resta di fatto in libertà.

Avvocata Usai: “Era una fuga annunciata”

Questa mattina l’udienza era fissata per le 10.30, ma come detto, Bissoultanov non si è presentato e il giudice ha emesso nei suoi confronti un mandato di cattura internazionale. “Il pm spagnolo questa mattina avrebbe chiesto il carcere per 7 anni e mezzo, la metà della condanna di primo grado, e il giudice certamente avrebbe accordato la misura della carcerazione. Guarda caso non si è presentato”, afferma l’avvocata della famiglia Ciatti Agnese Usai.

Per la legale, era “una fuga annunciata”. Bissoultanov infatti, aveva già tentato di scappare un anno da, ad agosto. Lasciò la Spagna per andare a trovare la famiglia a Strasburgo, ma fu fermato al confine tedesco a Khel, mentre tentava di scappare verso Est. La polizia tedesca lo estradò in Italia, dove il giudice aveva emesso nei suoi confronti un mandato di cattura internazionale.

La Corte d’Assise revocò il carcere a Bissoultanov

L’estradizione dalla Germania in Italia, per la famiglia di Niccolò resta un’occasione persa per ricevere giustizia. Arrivato in Italia infatti, Bissoultanov avrebbe dovuto essere processato in Italia, ma la Corte d’Assise di Roma, il 22 dicembre 2021, revocò il carcere e lui tornò in Spagna. Il procedimento in seguito è stato annullato dalla Cassazione, ma era troppo tardi perché il 29enne era già tornato in Catalogna.

La giuria popolare spagnola non aveva avuto dubbi: Bissoultanov colpevole

Il processo in Spagna si era chiuso in meno di una settimana. Nel corso della prima udienza il 30 maggio erano stati ascoltati i cari di Niccolò e gli investigatori. Il 3 giugno il Tribunale aveva dichiarato colpevole Rassoul Bissoultanov di omicidio volontario. Era stato assolto Movsar Magomadov: secondo il giudice sarebbe stato semplice testimone di quanto avvenuto, non complice del ceceno.

La giuria popolare non aveva avuto dubbi sulla colpevolezza dell’uomo. Secondo l’ordinamento iberico poi, spetta al giudice stabilite la pena esatta.