Crisi del grano: oggi in Turchia si cercherà una soluzione al vertice russo-ucraino

La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha accusato gli Usa di aver provocato un "aggravamento della crisi ucraina" e, di conseguenza, di aver aumentato i rischi di uno scontro con Mosca". 

Crisi del grano - Foto di Ansa Foto
Crisi del grano – Foto di Ansa Foto

Il via oggi in Turchia il vertice tra i russi, gli ucraini e i rappresentanti Onu per trovare un punto di incontro sulla questione dell’esportazione del grano attraverso il Mar Nero. L’incontro arriva in un contesto di aumento degli aiuti finanziari da parte dell’Europa a Kiev.

La Russia ha confermato l’incontro, pur sottolineando di voler continuare ad avere “la possibilità di perquisire le navi ed evitare il contrabbando di armi”. L’Ucraina, dall’altra parte, si è detta “favorevole alla soluzione della questione del rilascio di cereali ucraini sotto l’egida dell’Onu”. 

Nel frattempo, attraverso il canale di Bystre nel Danubio, è salito a 16 il numero di navi mercantili pronte ad essere caricate di grano ucraino “Il ripristino della navigazione attraverso questo canale è un passaggio importante che permetterà anche di velocizzare le esportazioni di grano”, ha affermato il viceministro delle Infrastrutture ucraino Yurii Vaskov: “Sfortunatamente, al momento, la capacitò del canale navigabile e l’organizzazione del lavoro ci consentono di ricevere solo quattro navi al giorno, mentre abbiamo bisogno di almeno otto navi al giorno”. 

Da Mosca torna la minaccia nucleare

Intanto da Mosca ritorna la minaccia nucleare: “Washington ed i suoi alleati sono pericolosamente in bilico sull’orlo di un aperto scontro militare con il nostro Paese e ciò significa un conflitto armato diretto tra potenze nucleari”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Zakharova ha anche accusato gli Usa di aver provocato un “aggravamento della crisi ucraina” e, di conseguenza, di aver aumentato i rischi di uno scontro con Mosca”. 

Kiev: “Il Papa arrivi il prima possibile”

L’arcivescovo di Kiev ha chiesto di velocizzare il più possibile la data della visita del Papa in Ucraina: “Preghiamo perché tra noi, cristiani della nuova era, egli sia il primo a convertirsi e poi, dopo la sua personale conversione, confermi nella fede i suoi confratelli. Preghiamo affinché visiti l’Ucraina il prima possibile, per stare dalla parte del sofferente popolo ucraino”.