Lutto in TV, morta l’icona del varietà: Pippo Baudo addolorato

Grande dolore per la Rai e per Pippo Baudo, visto che è scomparso proprio oggi un personaggio molto amato che ha fatto la storia

Un periodo di grandi perdite e di enorme dolore per la televisione italiana. Solo ieri è scomparso lo storico autore Angelo Guglielmi, vero e proprio ideatore di Rai Tre e di migliaia di programmi di successo e cultura.

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Pippo Baudo (Ansa Foto)

Oggi invece è arrivata un’altra spiacevole notizia. La TV italiana, soprattutto quella di qualche anno fa, piange la scomparsa di un personaggio molto noto nei varietà più celebri del nostro palinsesto.

È morto Tony Binarelli, celebre mago e prestigiatore della TV, in voga soprattutto tra gli anni ’80 e ’90. Un personaggio che i meno giovani ricorderanno sicuramente, per le numerose presenze in diretta.

Addio a Tony Binarelli: ha lavorato con Pippo Baudo, Mike Bongiorno e Corrado

La notizia è giunta da poco. Binarelli si è spento questa mattina all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Aveva quasi 82 anni, essendo nato nella capitale il 16 settembre del 1940.

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Tony Binarelli (Instagram)

Tony, all’anagrafe Antonio Binarelli, aveva lavorato al fianco dei più grandi presentatori della tv italiana. Giganti del calibro di Corrado, Mike Bongiorno e Pippo Baudo. Quest’ultimo è letteralmente rimasto senza parole per la scomparsa dell’ex compagno di avventure.

Tantissime le partecipazioni televisive di Tony Binarelli nei panni di mago e prestigiatore, sia in Rai che nelle reti Mediaset. Inoltre teneva spettacoli in giro per l’Italia, con veri e propri tour di magia dal vivo che una trentina di anni fa avevano appassionato migliaia di persone.

La storia della sua passione per la magia è intrigante: fu folgorato quando da ragazzino, durante un periodo di malattia, iniziò ad imparare i primi giochi di prestigio. La passione per questa arte restò impressa in Tony Binarelli, che dopo 14 anni da impiegato semplice decise di dare una svolta alla sua carriera e cominciò a fare spettacoli di magia.

Tony Binarelli era malato da tempo, ma non ha mai perso il suo spirito goliardico. In passato ha partecipato da controfigura nel mondo del cinema: erano sue le mani di Terence Hill nel cult Lo chiamavano Trinità, durante la celebre scena del gioco di carte.