Draghi su M5S: “Il governo con gli ultimatum non lavora e non ha senso”

Il Governo ha intenzione di intervenire anche sul "cuneo fiscale per i lavoratori a partire dai salari più bassi: intervenire in maniera decisa grazie agli spazi nella finanza pubblica", ha spiegato Draghi. 

Giuseppe Conte, Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Giuseppe Conte, Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Il Governo con gli ultimatum non lavora e non ha senso”. Così il premier Mario Draghi durante la conferenza stampa dopo l’incontro con i sindacati di oggi, martedì 12 luglio, in riferimento alla decisione del Movimento 5 Stelle di non votare alla Camera il Dl Aiuti.

Ho già detto che per me non c’è un Governo senza M5S e non c’è un governo Draghi altro che l’attuale, questa è la situazione”. Ed ha aggiunto che “se si ha la sensazione che è una sofferenza straordinaria stare in questo governo, che si fa fatica, bisogna essere chiari. Lo dico anche per tanti altri che a settembre minacciano sfracelli e cose terribili”. 

Le richieste del M5S

Durante l’incontro con la stampa il premier ha anche parlato della lettera che Giuseppe Conte gli ha inviato nei giorni scorsi: “Quando l’ho letta ho trovato molti punti di convergenza con l’agenda di governo, quindi l’incontro di oggi con le forze sociali va esattamente in quella direzione”, riferendosi all’incontro con i sindacati che si è tenuto oggi.

L’incontro con i sindacati

Abbiamo presentato ai sindacati le linee guida su temi chiave come i contratti collettivi e il cuneo fiscale. Abbiamo concordato di rivederci tra due settimane quando il governo presenterà un provvedimento corposo e in quell’occasione, prima di discuterlo in consiglio dei ministri, avremo un altro incontro con le forze sociali”. Draghi ha anche specificato che “il governo non è che non ha fatto nulla: abbiamo già fatto molto per famiglie e imprese con interventi da 33 miliardi. Cifra che una volta era di una-due manovre di bilancio mentre ora sono per mitigare i prezzi per i più fragili”. 

Il cuneo fiscale

Il Governo ha intenzione di intervenire anche sul “cuneo fiscale per i lavoratori a partire dai salari più bassi: intervenire in maniera decisa grazie agli spazi nella finanza pubblica”, ha spiegato Draghi.

Nei mesi scorsi ho auspicato un nuovo patto sociale per gestire la fase che attraversiamo e che attraverseremo nei prossimi mesi. Lo scopo del patto è la continuazione della crescita e la protezione del potere di acquisto per i lavoratori i pensionati e le famiglie. L’economia italiana continua a crescere ma le previsioni sono piene di rischi, prime tra tutte aumento del costo della vita”.

Lavoro: precariato e disoccupazione

Altro argomento affrontato è stato il lavoro: “Dobbiamo intervenire per favorire l’occupazione”, per lottare contro le “disuguaglianze che si aggravano e difendere salari e pensioni e per fare questo occorre essere insieme: serve il coinvolgimento pieno del governo con le parti sociali”.

Nella riunione di oggi abbiamo stabilito prima di tutto un metodo di lavoro: prevediamo incontri su una serie di temi, l’energia prima di tutto, la trasformazione di settori produttivi importanti, come automotive e acciaio, poi il Pnrr, su cui esiste un tavolo permanente ma si vuole renderlo più attivo e importante e poi la legge di bilancio. Ma anche un tavolo sul precariato, alla luce degli ultimi dati emersi negli ultimi giorni”. 

M5S: “Nostra azione politica seria ed efficace”

Intanto il M5S continua a portare avanti le tesi degli ultimi giorni: “Da giorni ci definiscono irresponsabili perché chiediamo con forza il salario minimo. Oggi Draghi annuncia un provvedimento sul salario minimo. L’azione politica del M5S è seria ed efficace. Così si aiutano milioni di lavoratori che hanno paghe da fame. Altro che papeete bis”, scrive sui social il sottosegretario Sibilia.

La Lega pare invece allontanarsi dalle prese di posizione dei grillini: “La Lega è da un anno e mezzo responsabile e leale. Io lascio agli altri gli strappi. Noi non mandiamo le letterine di Babbo Natale come qualcuno, aspettando che succeda qualcosa”, ha affermato Matteo Salvini durante una manifestazione contro il degrado a Roma.

Pd convoca riunione dei gruppi parlamentari

A Palazzo Chigi si è tenuto un incontro tra il segretario dei Dem Enrico Letta e il premier Mario Draghi. Domani, alle 14.30, ci sarà una riunione congiunta dei gruppi parlamentari del Pd, alla Sala della Regina della Camera. Lo ha annunciato Letta su Twitter. Mentre Giuseppe Conte, in un’intervista a Fanpage ribadisce: “Contiamo, come Movimento 5 Stelle, di ricevere delle pronte risposte, quindi adesso ci aggiorneremo il prima possibile”. 

Il presidente dei grillini, rispondendo a una domanda sul voto del Dl Aiuti in Senato, non risponde: “Sono venuto a controllare il caro prezzi di persona”. Intanto il Senato esaminerà giovedì il provvedimento.