Roma, 4 roghi in un mese, nasce il pool antincendi: “Si cerca una regia comune”

L'ipotesi è che dietro ci sia la mafia dei rifiuti. I pubblici ministeri hanno aperto un fascicolo per l'ultimo degli incendi.

Incendi Roma - Foto dei Vigili del Fuoco
Incendi Roma – Foto dei Vigili del Fuoco

Quattro grossi incendi in 24 giorni a Roma: le fiamme hanno divorato ettari di terreno, verde pubblico e palazzi. L’ultimo risale al 9 luglio, dove sono andati a fuoco gli autodemolitori di Centocelle.

La concatenazione di eventi hanno preoccupato la Procura guidata da Francesco Lo Voi, che ieri si è sentito con il sindaco della Città Eterna Roberto Gualtieri. Il Campidoglio ha annunciato che presenterà un esposto in Procura e altri deputati del Pd chiedono agli inquirenti di accertare se dieto ai roghi ci sia un’azione di “terrorismo ecologico”. 

L’inchiesta della Procura

L’ipotesi è che dietro ci sia la mafia dei rifiuti. I pubblici ministeri hanno aperto un fascicolo per l’ultimo degli incendi. Al momento non ci sono certezze sull’origine delle fiamme, ma non è escluso che dietro ci sia la mano dell’uomo.

Il pool anticendi

Le forze dell’ordine si siederanno attorno a un tavolo per affrontare la situazione. Parteciperanno i carabinieri del Noe e della Forestale, la polizia, i vigili del fuoco, la Protezione civile e municipale. Lo scopo è condividere le informazioni acquisite durante gli interventi sui luoghi dove si sono verificati gli incendi per capire se ci siano similitudini tra gli eventi, quindi una cabina di regia che agisce.

In settimana gli inquirenti decideranno se accorpare tutti i fascicoli per indagare in un’unica direzione. Gli episodi su cui si indaga sono quello del 15 giugno al Tmb2 di Malagrotta, dove vengono smaltite e lavorate tonnellate di rifiuti. Il secondo risale al 27 giugno, dove ettari di terreno tra via Aurelia e Casalotti sono stati devastati dalle fiamme. C’è poi quello del 4 luglio, che ha distrutto il parco del Pineto, alle spalle del Vaticano. Il fumo ha avvolto anche la cupola di San Pietro. L’ultimo quello di sabato a Centocelle.