Dl Aiuti, Fantinati (Ipf) a iNews24: “M5S non ha votato perché crollato nei sondaggi, prova manovra alternativa”

Sulla lettera di Conte a Draghi: "In questo momento non si può ricattare il Governo con letterine che, si sa benissimo, lasciano il tempo che trovano".

Mattia Fantinati - Foto di Ansa Foto
Mattia Fantinati – Foto di Ansa Foto

Credo che non abbiano votato perché si vedono crollare nei sondaggi e provano una manovra alternativa”. Così Mattia Fantinati, deputato di Insieme per il Futuro ed ex 5 Stelle, commenta la decisione del suo ex partito di non votare il Dl Aiuti alla Camera. “Attualmente il Paese è in difficoltà e non può permettersi una crisi di Governo. Le elezioni si terranno tra pochi mesi. Intanto però dobbiamo sistemare i conti, il Pnrr, andare avanti e fare le cose”, aggiunge ai nostri microfoni.

Il Movimento 5 Stelle non ha votato il Dl Aiuti. Come valuta questa scelta?
Credo che la situazione si commenti da sola: c’è da votare per dare aiuti agli italiani e il Movimento 5 Stelle si astiene. Per campagna elettorale? Credo che questo M5S sia irriconoscibile. Sta in maggioranza ma non vota con essa, continua a tenere i ministri e non fa il bene dei cittadini, che in questo momento significa sbloccare gli aiuti per affrontare le situazioni negative causate da due anni di pandemia, dal costo del gas e altre tematiche. E invece di aiutare gli italiani, ci si arrovella su false ideologie di partito, che ormai sono palesemente un mezzuccio per accaparrarsi qualche clic in più ma non portano proprio a niente”;

Quali saranno, secondo lei, le conseguenze del non voto dei 5S?
Non so Draghi cosa farà e quali saranno le conseguenze politiche, né se ripeteranno questa farsa al Senato. Io sto pensando alle conseguenze per i cittadini. Il punto è che attualmente il Paese è in difficoltà e non può permettersi una crisi di Governo. Le elezioni si terranno tra pochi mesi. Intanto però dobbiamo sistemare i conti, il Pnrr, andare avanti e fare le cose. In questo momento storico, andare alle elezioni anticipate significa non interessarsi agli italiani e dare priorità a qualche percentuale in più nei sondaggi”;

Ma perché non hanno votato?
Credo che non abbiano votato perché si vedono crollare nei sondaggi e provano una manovra alternativa”;

Ha letto la lettera che Giuseppe Conte ha inviato a Mario Draghi?
Sì, l’ho letta in parte”;

La condivide?
I punti sono anche condivisibili ma le richieste sono inaccettabili, soprattutto in così poco tempo. In questo momento non si può ricattare il Governo con letterine che, si sa benissimo, lasciano il tempo che trovano. E molti punti sono irrealizzabili. Adesso dobbiamo pensare a mettere al sicuro imprese e cittadini e dare respiro alla Nazione che affronta un periodo difficile, non per demeriti personali, ma perché abbiamo una guerra ai confini e usciamo da due anni di pandemia. Non penso che sia il momento per mettersi a puntellare il Governo e fare capricci e richieste. A questo punto tutti potrebbero scrivere una letterina. Ma il presidente Mattarella ha chiesto di mettersi al lavoro per il bene comune. Questo è un Governo di larghe intese con una maggioranza ampissima, non siamo in campagna elettorale e si vuole lavorare tutti insieme”;

Quali sono i punti irrealizzabili della lettera del M5S?
Sinceramente credo che tutte le richieste su cui hanno messo un limite di tempo e che abbiano un costo altissimo siano irrealizzabili. Soprattutto, siamo in un momento in cui dobbiamo dialogare. Non è un comportamento politico maturo dire “o si fa come dico io o andiamo via”.