Cashback, il Governo Draghi ha deciso: i soldi stanno per arrivare

Cashback, il Governo Draghi ha deciso: i soldi stanno per arrivare. Accelerata importante per dare un sostegno ai consumatori

Un anno fa di questi tempi gli italiani si facevano i conti in tasca e scoprivano di essere un po’ più ricchi. Intendiamoci, quello che è derivato dal Cashback di Stato e dal Supercashback rischia di essere quasi nulla rispetto alla crisi di tantissime famiglie. Ma era un segnale, nella lotta all’evasione e nel sostegno ai redditi.

Il Premier Mario Draghi (ANSA)

Tutto tramontato, come sappiamo bene, ma per gli italiani c’è sempre una speranza e si chiama cashback fiscale. Di recente il testo coordinato della delega fiscale ha ottenuto il via libera alla Camera (con 322 voti a favore, 43 contrati e 5 astenuti) e la riforma è passata al Senato. Pochi dubbi sul fatto che sarà approvato in via definitiva, ma almeno sulla carta i consumatori dovranno aspettare i primi m4esi del 2023 per vedere i soldi.

O forse no, perché la novità delle ultime ore arriva dall’incontro tra il Premier e il suo predecessore, Giuseppe Conte. Il MoVimento 5 Stelle infatti ha messo nero su bianco 9 richieste precise per continuare a sostenere il Governo Draghi. E tra queste c’è anche l’anticipo del cashback fiscale, per farlo partire prima.

“Per queste ragioni – si legge nel documento –  riteniamo necessario anticipare l’applicazione del ‘cashback fiscali’, il cui principio è già stato opportunamente recepito, su iniziativa del Movimento 5 Stelle, all’interno del testo della delega fiscale attualmente all’esame del Parlamento”. Una risposta definitiva ancora non è arrivata, ma la trattativa è in corso.

Governo Draghi, ottime notizie per gli italiani: pronto il nuovo cashback

Il principio del cashback fiscale è facile, intuitivo e immediato. Si tratta semplicemente di anticipare i rimborsi di alcune spese che finiscono nelle detrazioni quando presentiamo la dichiarazione dei redditi, in particolare quelle sanitarie. Un esempio concreto? Lo scontrino che riceviamo in farmacia ogni volta che acquistiamo un medicinale da mettere in detrazione.

Per ottenere sul nostro conto il 19% della spesa, segnato sullo scontrino fiscale all’atto del pagamento, fino ad oggi dovevamo comunque aspettare la dichiarazione dei redditi. Dal prossimo gennaio, ma forse anche prima,  il riscontro sarà immediato e quindi il cashback sanitario fiscale arriverà subito sul nostro conto.

Il cashback fiscale arriva in farmacia (ANSA)

Per essere in regola, il pagamento dovrà essere effettuato con strumenti tracciabili, come carte di credito, bancomat, oltre forme di addebito come Satispay e non in contanti. Il rivenditore dovrà solo indicare la volontà del cliente di ottenere il cashback e il gioco è fatto. I soldi arriveranno subito sul conto indicato senza più dover aspettare.