Boris Johnson: chi sono i possibili successori dell’ex premier britannico

Tra i sostituti più accreditati ci sono gli ex ministri Jeremy Hunt e Sajid Javid, ma anche l'attuale ministra degli Esteri Liz Truss, quello della Difesa Ben Wallace e l'ex cancelliere dello scacchiere, cioè il ministro dell'Economia Rishi Sunak. 

Boris Johnson - Foto di Ansa Foto
Boris Johnson – Foto di Ansa Foto

C’è un punto interrogativo sul nome del successore di Boris Johnson dopo le dimissioni. L’ormai ex primo ministro Uk è stato messo all’angolo dai suoi stessi colleghi di partito e dalle dimissioni dei membri della squadra: più di cinquanta tra ministri, viceministri e sottosegretari.

Alla fine, quella che sembrava una lontana ipotesi nelle scorse settimane, è diventato realtà: il Governo Johnson non ha resistito agli scandali degli ultimi mesi e in particolare alla nomina di Chris Pincher tra le posizioni apicali del partito. Il primo ministro ha gettato la spugna e si è dimesso.

Le parole di Johnson dopo le dimissioni

Voglio ringraziare voi, il pubblico britannico, per l’immenso privilegio di avervi servito come primo ministro. Voglio che sappiate che da ora fino a quando il mio successore non sarà al suo posto, i vostri interessi saranno serviti e il Governo sarà portato avanti“, ha twittato Johnson, annunciando che fino al giorno in cui il suo successore non si insedierà, continuerà a governare.

Come verrà scelto il successore del primo ministro Uk

Secondo la stampa inglese, la durata del processo interno al partito conservatore che porterà alla scelta del nuovo leader potrebbe arrivare anche ad ottobre. Il processo è complesso perché l’aspirante candidato ha bisogno del sostegno di otto parlamentari. Nel primo turno di votazioni, aperto a tutti i membri del partito, vengono eliminati quelli che ricevono meno di diciotto preferenze. Al secondo turno viene eliminato chi ne ottiene meno di trentasei e se tutti i candidati ne ottengono di più, viene eliminato l’ultimo classificato.

La scrematura continua fino a che la sfida non si riduce a due candidati. A questo punto, per posta, tutto il Partito Conservatore vota e il vincitore diventa leader del partito e primo ministro del Regno Unito.

Un’opzione per accelerare i tempi potrebbero essere le dimissioni formali da primo ministro, che farebbero passare i poteri in via temporanea al suo vice, Dominic Raab.

Il totonomi dei successori

Tra i sostituti più accreditati ci sono gli ex ministri Jeremy Hunt e Sajid Javid, ma anche l’attuale ministra degli Esteri Liz Truss, quello della Difesa Ben Wallace e l’ex cancelliere dello scacchiere, cioè il ministro dell’Economia Rishi Sunak.

Quest’ultimo è considerato da tempo uno dei probabili successori di Johnson, ed è uno dei conservatori più popolari del Regno Unito. Negli ultimi giorni è stato il primo ministro con una carica importante a dimettersi. Questo potrebbe aver fatto risalire la sua popolarità, dopo essere stato coinvolto nel Party Gate, lo scandalo dei festini durante il lockdown e dopo che la moglie avrebbe approfittato di un cavillo legale per eludere le tasse.

L’altro papabile candidato è Ben Wallace. Secondo un sondaggio di YouGov è il favorito tra gli iscritti del partito conservatore. Scozzese, è molto esperto e si è distinto per la sua posizione dura nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per l’attacco all’Ucraina.

Liz Truss è rimasta fedele a Boris Johson fino alla fine, mentre Jeremy Hunt è stato il suo rivale alle primarie conservatrici nel 2019. Sajid Havid è l’ex ministro della Salute che si è dimesso insieme a Sunak.