Marmolada: trovato il corpo della decima vittima

Continua il lavoro dei soccorritori dopo la tragedia sul massiccio delle Dolomiti. Trovato il corpo della decima vittima, mentre ora entrano in campo i Ris per effettuare i prelievi biologici

Sale a 10 il bilancio ufficiale delle vittime della tragedia sulla Marmolada. Il crollo del seracco di un ghiacciaio ha provocato, domenica scorsa, la formazione di una valanga di acqua, ghiaccio e detriti. Valanga che ha colpito in pieno diverse cordate di escursionisti, provocando così una strage. Le operazioni di ricerca di dispersi sono tutt’ora in corso anche se, come confermato dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, le possibilità di trovare persone ancora in vita sono praticamente nulle.

“Il bilancio di questa tragedia è pressoché definito: stiamo parlando di 11 persone decedute o disperse” – ha detto il governatore veneto – degli otto feriti, sette sono ancora in ospedale e un paio sono gravi”. Finora sono state ufficialmente identificate sei vittime. Le ultime due dopo che i genitori della Repubblica Ceca sono giunti a Canazei, accompagnati dalle autorità consolari, procedendo così al riconoscimento dei corpi dei propri figli.

Borgonovo (centro addestramento alpino): “Trovati reperti tecnici e organici”

Paolo Borgonovo, ispettore del centro di addestramento alpino della polizia di Moena, ha spiegato: “Questa mattina, nell’intervento interforze, abbiamo perlustrato una zona che non era stata ancora fatta, due chilometri sotto a dove si è distaccato il seracco. Con l’ausilio di due unità cinofile della guardia di finanza abbiamo risalito il crinale e la colata di ghiaccio. Abbiamo trovato diversi reperti, sia tecnici, sia organici. Altri reperti li abbiamo trovati in un’altra parte della colata. Con lo scioglimento, in basso, cominciano a emergere nuovi reperti, in alto la situazione è stabile”.

Le cause del crollo

Intanto si lavora per risalire alle cause del crollo. Secondo i ricercatori del gruppo di lavoro glaciologico-geofisico per le ricerche sulla Marmolada, l’apertura di un crepaccio all’interno del ghiacciaio ha separato il corpo glaciale in due unità. A ciò si aggiungono: l’aumento anomalo delle temperature che hanno influito sullo stato del ghiaccio; l’aumento della fusione con conseguente incremento della circolazione d’acqua all’interno del ghiaccio che può aver innescato una crescita dello stress sulle superfici di discontinuità; la fusione progressiva della fronte glaciale che ha fatto mancare sostegno alla massa sospesa.