Episodio di ordinaria follia quello accaduto ad Aversa, provincia di Caserta. Un ragazzo, dopo essere stato arrestato dalla polizia, ha dato in escandescenze. Una volta salito sul sedile posteriore della volante, ha cominciato a prendere a testate il finestrino dell’auto. Fino a che non l’ha sfondato. Pur con la faccia coperta di sangue, il giovane non si è fermato: sputi e urla contro i poliziotti si sono susseguiti, assieme a offese impronunciabili nei confronti degli agenti e delle loro mogli. La scena è stata immortalata da un telefonino. Il video, come di consueto in questi casi, non ha tardato a fare il giro del web.

Dalle immagini girate con lo smartphone, si vede il giovane entrare nell’auto della polizia. Passano pochissimi secondi e giù urla e testate. Uno degli sputi raggiunge anche il cellulare che stava riprendendo tutta la scena. Il video, rilanciato centinaia di volte sui social, è stato postato anche dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. I fatti sono accaduti in piazza Principe Amedeo ad Aversa. Non è ancora chiaro, però, il motivo dell’arresto.

L’accesso di violenza da parte del giovane ha provocato la reazione del LES, Libertà e Sicurezza, sindacato della polizia di Stato. Il segretario generale provinciale di Caserta, Antonio Porto, scrive: “Noi del LES da circa due anni denunciamo su tutti i canali il problema sicurezza in provincia di Caserta, ma ad oggi aspettiamo ancora una risposta. Intanto i poliziotti aversani continuare a rischiare la propria incolumità nel silenzio più assoluto, riteniamo necessario un’immediato intervento volto a rinforzare gli organici degli Uffici di Polizia a Caserta e provincia. Ormai non si contano più gli episodi di violenza che si verificano nella città normanna lasciata ad un completo abbandono.”