“Il Jova Beach Party va bloccato”, fulmine a ciel sereno per il cantante: cosa sta accadendo

Fulmine a ciel sereno per il tour appena iniziato di Jovanotti, il Jova Beach Party finisce subito nell’occhio del ciclone

Con l’inizio di luglio è partito ufficialmente partito il Jova Beach Party a Lignano Sabbiadoro e con esso una serie di polemiche, oltre ai migliaia di fan gioiosi per il ritorno in spiaggia di Jovanotti.

Jova Beach Party
Jovanotti (@ANSA)

Le prime due tappe del Jova Beach Party sono andate, questa settimana, a partire da venerdì 8 luglio si riprenderà da Marina di Ravenna per una doppia data fino al 10 settembre in cui Jovanotti chiuderà a Milano. Tuttavia, come nel 2019, la decisione di un gran party per le spiagge sta scaturendo qualche polemica di troppo.

A dire la sua Sabrina Giannini di Indovina chi viene a cena che ad Adnkronos: “Al Jova Beach Party va in scena un’insopportabile ipocrisia che andrebbe fermata. Dai concerti in spiaggia alla Marmolada, nelle questioni ambientali tutto si tiene. E purtroppo l’approccio di molti è improntato alla stessa dissociazione cognitiva, che abbiamo il dovere di colmare. Noi da 6 anni con ‘Indovina chi viene a cena’ cerchiamo di collegare i punti per dare agli spettatori gli strumenti per fare scelte che portino un cambiamento concreto”.

“Jova Beach Party andrebbe bloccato”, Sabrina Giannini è furiosa

Jova Beach Party
Jovanotti (@ANSA)

Sabrina Giannini è stata molto chiara sul Jova Beach Party e sulle incoerenze verificate: “Jovanotti che si dichiara ambientalista, dice di non mangiare carne e poi ha come main sponsor dei suoi concerti sulla spiaggia Fileni, che è tra i maggiori allevatori intensivi di polli, risulta incongruente. Come è strano che gli sia concesso di fare concerti accanto a parchi naturali ed aree protette, visto che ad oggi l’art. 9 della Costituzione non tutela più solo il paesaggio, ma anche l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, mettendo per altro verso, un limite all’iniziativa economica privata che non può svolgersi in contrasto con la salute e l’ambiente”.

Ad Adnkronos, la conduttrice di Indovina chi viene a cena ha continuato: “Io sinceramente mi chiedo perché ancora nessun magistrato abbia disposto il blocco di questi concerti sulle spiagge, che notoriamente sono habitat delicati e tutelati. Il numero dei fan non fa passare necessariamente dalla parte della ragione. Io credo che di fronte alla verità scientifica non ci sia molto spazio per il pluralismo”.