Governo: domani l’incontro Draghi-Conte, Salvini: “Si pensi a stipendi, pensioni e tasse”

L'ex premier si presenterà all'incontro con una lista di richieste che vanno dai negoziati per la pace in Ucraina al salario minimo, fino allo stop al termovalorizzatore di Roma.

Giuseppe Conte, Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Giuseppe Conte, Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

La tragedia della Marmolada ha costretto il premier Mario Draghi a rimandare l’incontro con Giuseppe Conte a domani, 6 luglio. Ieri infatti, il presidente del Consiglio ha deciso di recarsi a Canazei, dov’è stata allestita la centrale operativa che sta coordinando le operazioni di soccorso e ricerca dopo il crollo dell’enorme serracco, avvenuto nel gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, che ha provocato la morte di sette persone.

Di conseguenza, anche il Consiglio nazionale del Movimento è stato rinviato e la tenuta del Governo è ancora in forse, in attesa di domani, giorno decisivo in cui il premier Draghi e il presidente pentastellato affronteranno temi caldi del dibattito politico.

Il colloquio è necessario dopo i dissidi degli ultimi giorni dopo le rivelazioni del sociologo Domenico De Masi, secondo il quale il garante dei 5S Beppe Grillo gli avrebbe confidato le presunte richieste del presidente del Consiglio di rimuovere Conte dal Movimento. Palazzo Chigi ha smentito e anche Draghi lo ha fatto personalmente, ma un incontro resta necessario per i pentastellati.

L’ex premier infatti, si presenterà all’incontro con una lista di richieste che vanno dai negoziati per la pace in Ucraina al salario minimo, fino allo stop al termovalorizzatore di Roma. Se vuole continuare ad avere l’appoggio del Movimento 5 Stelle, secondo Conte, il premier dovrà impegnarsi a recepirle.

La guerra in Ucraina

Da mesi i grillini si battono per lo stop all’invio delle armi all’Ucraina. Conte ora, ribadirà al premier, la necessità di avviare i negoziati. Precisamente la richiesta è che l’Italia diventi promotrice di iniziative diplomatiche per porre fine alla guerra, non limitandosi ad appoggiare gli ucraini e sostenerli con l’invio delle armi. Su questo punto il Governo sembra deciso a non fare passi indietro: la linea draghiana resterà la stessa dell’Ue e della Nato.

Reddito di cittadinanza e salario minimo

Un’altra richiesta riguarda il reddito di cittadinanza e il salario minimo per combattere la povertà. Conte chiederà di non cedere alle pressioni di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Matteo Renzi per abolire il rdc con lo stralcio del decreto. E di introdurre il salario minimo, battaglia appoggiata dal Pd. Su questo punto Draghi sarebbe disposto ad andare incontro al Movimento 5 Stelle.

Termovalorizzatore a Roma

Il terzo e ultimo punto focale dell’incontro tra Conte e Draghi è la costruzione del termovalorizzatore a Roma, uno dei progetti voluti dal sindaco dem Roberto Gualtieri per porre fine all’emergenza rifiuti. Conte cercherà di convincere Draghi di stralciare lo stanziamento dei fondi.

Salvini minaccia crisi di governo

Se la sinistra insiste con droga libera, la cittadinanza facile e il ddl Zan, faremo vedere di che pasta è fatta la Lega. Ora basta. Le emergenze sono: aumento di stipendi e pensioni, il lavoro e il taglio delle tasse, l’autonomia e la lotta all’immigrazione clandestina”. Sono le parole di Matteo Salvini su Twitter. Il leader della Lega torna a minacciare la crisi di governo toccando di nuovo i temi delle due proposte di legge che, dopo un primo rinvio, verranno discusse a giorni alla Camera: Ius Scholae e cannabis.