Crisi di Governo, Draghi: “Resto ottimista, nessun rischio. Contributo dei 5S molto importante”

"I risultati ottenuti sono il merito di questa maggioranza, di saper prendere decisioni con generosità e con l'interesse dell'Italia come bussola", afferma il premier italiano.

Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Sono ottimista, il Governo non rischia perché l’interesse degli italiani è preminente nei legislatori e nelle forze che compongono questo Governo”. In conferenza stampa, il premier Mario Draghi smentisce definitivamente il rischio crisi di Governo che, “è stato costituito per fare. Ho anche detto durante le consultazioni che questo Governo non si fa senza i 5 Stelle e questa resta la mia opinione”. 

Il presidente del Consiglio italiano continua dicendo che “il M5S ha dato contributi importanti e sono certo che continuerà a darli. Conte ha confermato che non è intenzione dei 5 Stelle di uscire dal Governo né di dare l’appoggio esterno. Mi baso su queste rassicurazioni e vado avanti. Il Governo non si accontenta di un appoggio esterno, il contributo è troppo per accontentarsi di questo”. 

E aggiunge: “Nessuno ha chiesto un rimpasto”. Non c’è rischio quindi: il Governo andrà avanti: “I risultati ottenuti sono il merito di questa maggioranza, di saper prendere decisioni con generosità e con l’interesse dell’Italia come bussola”. 

Le sfide del Governo

Abbiamo davanti molte sfide, dalla guerra in Ucraina al Pnrr ai rincari energetici alla siccità. Sono convinto che potremo superare queste sfide se sapremo mostrare la stessa convinzione che abbiamo mostrato in questi giorni di Governo”.

Draghi torna anche sullo Ius Scholae, affermando che provvedimenti come questo “non porteranno problemi” di tenuta.

Draghi-Conte: “Non entro nelle dinamiche di partito”

Sul Movimento 5 Stelle aggiunge: “Non entro nelle dinamiche di un partito, io lavoro per gli interessi degli italiani, non capisco perché mi si voglia tirar dentro in questa faccenda, mi è estranea. Sono in contatto con Conte”, assicura Draghi, tornando ai rumors sulla telefonata con Beppe Grillo:Grillo non l’ho sentito. Queste cose non sono vere”. 

Pnrr

Il premier ha annunciato che il Governo ha “raggiunto tutti i 45 obiettivi previsti dal Pnrr per questo semestre. Abbiamo già inviato la richiesta di stanziamenti per 24,1 miliardi di euro. Abbiamo rispettato tutte le scadenze previste dal piano, è un segnale essenziale per la serietà e la credibilità del Paese. Siamo già al lavoro per le scadenze di dicembre”. 

Caro bollette

Sono arrivate anche le misure contro il caro bollette e l’approvazione dell’assestamento di bilancio: “Questi provvedimenti dovevano essere necessariamente approvati entro oggi – spiega Draghi – in mancanza di questa approvazione ci sarebbe stato un disastro, bollette con rincari fino al 35-40%. Questo spiega perché sono rientrato a Roma ieri notte e la seduta della Nato è stata validamente presidiata dal ministro Guerini”.

Emergenza idrica

Durante la conferenza stampa il presidente del Consiglio italiano ha affrontato anche il tema della siccitàche ha colpito il nostro Paese e l’agricoltura nel Centronord”. Due, spiega Draghi, sono le cause: “Una è un deficit di pioggia negli ultimi tre anni, le precipitazioni sono state scarse, insieme all’aumento delle temperature e il cambiamento climatico. L’altra è la cattiva manutenzione dei bacini, delle reti con dispersioni e perdite d’acqua che arrivano al 31% per cui ci vuole un piano di emergenza. Da lunedì siamo pronti ad approvare quelli delle Regioni”