Cashback, appello finale: i consumatori italiani non possono più aspettare

Cashback, appello finale: i consumatori italiani non possono più aspettare. Si avvicina la scadenza decisiva e senza appello per tutti

Ultimo pagamento il 30 giugno dello scorso anno, ultimi rimborsi sui conti degli italiani nei mesi successivi prima per il Cashback di Stato e poi per il Supercashback. In teoria è finito tutto lì, ma nella pratica c’è ancora un appello finale per il cashback.

Cashback, torna l’App IO (ANSA)

Il programma è terminato concluso il 31 dicembre 2021, con gli ultimi rimborsi. Eppure c’è chi ad oggi può non avere ancora ricevuto quello che doveva prendere dallo stato pur avendo i requisiti corretti. E allora che fare? C’è la possibilità di reclamare quello che non è mai arrivato oppure i consumatori italiani sono fuori tempo massimo?

Una risposta a tutte queste domande arriva dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
In caso di mancato rimborso, i partecipanti possono verificare tramite l’app IO il corretto inserimento del codice IBAN relativo al conto su cui doveva essere inviato il bonifico. Basta accedere all’app IO con le credenziali SPID o CIE, entrare nella sezione ‘Portafoglio’ e premere sulla card del Cashback, inserendo il codice IBAN nell’apposito spazio, selezionando ‘Continua’ alla fine dell’operazione.

Se fosse già presente un IBAN, basterà controllare che sia stato digitato correttamente. In caso contrario, possiamo modificarlo ed entro 90 giorni sempre tramite l’app IO arriverà un messaggio sullo stato del rimborso. Solo che il tempo sta per scadere.
Le attività per i pagamenti dei rimborsi non andranno più avanti oltre il 31 luglio 2022, quindi il momento è arrivato.

Cashback, appello finale: parte la richiesta di farlo tornare anche sotto altre forme

Ma il cashback non tornerà davvero più, se non sotto forma di cashback fiscale dall’inizio del 2023? Il Movimento 5 Stelle in realtà non molla, perché quella era stata una delle sue grandi battaglie insieme al Reddito di Cittadinanza, e lo dimostra un ordine del giorno presentato alla Camera dalla deputata pentastellata Valentina Corneli.

Cashback, i 5 Stelle non si arrendono (Pexels)

Il testo “impegna il Governo a valutare l’opportunità compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili ed i vincoli di bilancio ad introdurre nel corso della presente legislatura, misure di incentivo per l’utilizzo degli strumenti di pagamento e di fatturazione elettronica come, quali, l’abbassamento di aliquote Iva, o maggiori sgravi fiscali per le fatture elettroniche oltre ad un programma di sburocratizzazione del sistema fiscale”, si legge.