Emergenza idrica: il cuneo salino del fiume Po supera i trenta chilometri

Il temporaneo ristoro dovuto ai temporali è destinato ad esaurirsi in pochi giorni. L'Osservatorio sottolinea che le cinque stazioni di monitoraggio delle quote idrometriche del Po restano ancora al livello di "siccità grave". 

Fiume Po - Foto di Ansa Foto
Fiume Po – Foto di Ansa Foto

Il cuneo salino del Po ha superato i trenta chilometri: un livello record nonostante i temporali delle ultime ore. La situazione è aggravata dalle altissime temperature e dall’assenza della pioggia prevista nei prossimi giorni.

È questa la sintesi dell’Osservatorio del Po, che è tornato a riunirsi. “Il problema è solo rimandato di dieci giorni se non si rispetteranno le misure decise”, cioè la riduzione del prelievo dell’acqua del 20%. A lanciare l’allarma e Rainews è Meuccio Berselli, segretario dell’Autorità di bacino del Po.

Il temporaneo ristoro dovuto ai temporali è destinato ad esaurirsi in pochi giorni. L’Osservatorio sottolinea che le cinque stazioni di monitoraggio delle quote idrometriche del Po restano ancora al livello di “siccità grave”. Le portate in metri registrate sono -0,88 metri a Piacenza, -4,37 a Boretto, -3,83 a Borgoforte e -7,16 a Pontelagoscuro.

La situazione spiegata dall’Osservatorio del Po

Le precipitazioni delle ultime 24 ore sono state “molto utili” per l’equilibrio a breve termine del Po e degli affluenti. Sui rilievi e sulle colline di Piemonte e Liguria e in tono minore su Emilia, Lombardia e Veneto, “le piogge hanno toccato anche i 58/60 millimetri, incrementando i livelli del grande fiume che in poche ore sono passati, in prossimità della foce a Pontelagoscuro nel Ferrarese, da 161 a 200 metri cubi al secondo”, spiega l’Osservatorio.

Attualmente il contributo esclusivo di risorsa idrica ai livelli attuali del Po è garantito solo dall’approvvigionamento dei corsi d’acqua Adda, Ticino, Dora e Mincio alimentati dai grandi laghi tra i quali il Maggiore, che si è riportato in quota; oltre al Garda, che già beneficiava di un buon quantitativo invasato”, aggiunge l’Osservatorio sulla crisi idrica del distretto del Po. Aggiungendo che “si è attestato anche l’apprezzato rilascio in modalità sussidiaria di risorsa idrica dagli invasi del comparto idroelettrico a beneficio degli utilizzi a valle”.