Superbonus, l’alt del Governo: stop a fondi per nuove proroghe

Il caos Superbonus non è dato solo dai fondi insufficienti: c'è anche il problema del caro dei materiali, dei ritardi nei lavori e della paralisi del sistema della cessione dei crediti di imposta da parte delle banche. 

Operaio al lavoro (generica) - Foto di Ansa Foto
Operaio al lavoro (generica) – Foto di Ansa Foto

Entro la fine di giugno “è prevista la presentazione al Parlamento del disegno di legge di assestamento di bilancio, con l’aggiornamento delle previsioni di finanza pubblica. In tale occasione il Governo valuterà la fattibilità finanziaria di ulteriori misure per calmierare il costo dell’energia a valere sulla restante parte dell’anno”.

Così, il Ministero dell’Economia nell’aggiornamento del quadro economico e di finanza pubblica contenuto nel Programma trimestrale di emissione. ù

Stop al Superbonus: perché

Intanto arriva lo stop definitivo al Superbonus: i fondi a disposizione sono finiti. È un nuovo braccio di ferro tra il Governo e la maggioranza. Non solo il Movimento 5 Stelle chiede di trovare nuovi fondi, ma anche i partiti insistono su una revisione del meccanismo che punta a rendere più sicure ed efficienti le case. Secondo quanto emerso ieri, 28 giugno, durante una riunione tra esecutivo e maggioranza alla Camera, ci sarebbe invece la disponibilità a verificare la possibilità di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni.

Su questo punto l’esecutivo si è mostrato più aperto, annunciando di essere pronto a portare in Parlamento un’altra modifica. L’ipotesi è permettere di cedere il credito ad altri soggetti oltre alle banche, con la sola esclusione delle persone fisiche.

Il caos Superbonus non è dato solo dai fondi insufficienti: c’è anche il problema del caro dei materiali, dei ritardi nei lavori e della paralisi del sistema della cessione dei crediti di imposta da parte delle banche.

La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa chiede e ottiene un incontro col ministro dell’Economia Daniele Franco: “Decine di migliaia di imprese della filiera delle costruzioni che non riescono a cedere i crediti di imposta legati ai bonus per la riqualificazione degli immobili a causa del congelamento del mercato”, è l’allarme.