Prezzi benzina e diesel, il Governo Draghi sta per intervenire: cosa cambia

Prezzi benzina e diesel, il Governo Draghi sta per intervenire: cosa cambia. I rincari costanti hanno costretto l’Esecutivo a scendere in campo

Sia il prezzo delle bollette di luce e gas che dei carburanti verrà calmierato anche in questo periodo difficile. Sono stati stanziati altri 3,3 miliardi di euro di fondi pubblici per intervenire.

Prezzi benzina e diesel
Prezzi benzina e diesel (AnsaFoto)

Crisi Ucraina, aumento del prezzo del petrolio, embarghi alla Russia, stop al gas da Mosca. Una serie di frasi che abbiamo sentito in continuazione nell’ultimo periodo e che hanno condizionato anche la nostra vita quotidiana. Si perchè quella che doveva essere una situazione momentanea, di passaggio, sta diventando una pericolosissima costante. Gli aumenti dei prezzi dei carburanti non può lasciare tranquille le famiglie italiane che fanno sempre maggiore fatica ad arrivare alla fine del mese. Proprio in virtù di questo e dei continui rialzi previsti, il Governo Draghi è pronto ad intervenire per calmierare i prezzi in questi mesi estivi.

Nell’ultimo Consiglio dei ministri è stato varato un decreto che propone lo stanziamento di 3,27 miliardi di aiuti da qui alla fine di settembre. Gran parte dovranno servire a garanzia pubblica per gli operatori che stanno comprando il gas a prezzi elevati e per gli stoccaggi in vista dell’inverno.

Per finanziare questo intervento ci sarà bisogno di introdurre una nuova tassa, con aliquota ancora da definire sugli extra-profitti di chi sta importando gas a prezzi più bassi di quelli di vendita. Verrà introdotta dal 1° luglio e sarà in vigore fino al 31 marzo 2023. Il contributo verrà restituito alle aziende che dovessero poi andare in perdita.

Prezzi benzina e diesel, l’intervento del Governo Draghi: tutti i dettagli del nuovo decreto

Prezzi carburanti
Caro carburanti senza fine (AnsaFoto)

In base a quest’ultimo decreto si conferma l’annullamento degli oneri di sistema per l’elettricità, sia per le case che per le utenze non domestiche, con potenza fino a 16,5 kW. In più viene stanziata la riduzione dell’Iva al 5% sul gas. Su quest’ultimo le aliquote degli oneri generali vengono poi calmierate con un fondo ad hoc da 240 milioni di euro. Questo andrà soprattutto incontro a chi consuma meno di 5mila metri cubi l’anno. Rimane poi lo stop agli aumenti delle bollette di luce e gas per chi ha un Isee inferiore ai 12mila euro annui.

Andando ad approfondire quello che è il testo redatto dal Governo, non c’è invece traccia di interventi per abbassare il prezzo dei carburanti, ormai tornato stabilmente sopra i 2 euro. Tuttavia la ministra della famiglia Bonetti ha sottolineato come ci sarà un decreto ad hoc per prorogare il taglio delle accise da 30 centesimi già in vigore (si pensa anche di poterlo rendere più consistente).

Il problema è che nel frattempo si rischia di tornare ai prezzi visti al distributore lo scorso marzo, con picchi da 2,5 euro al litro. La speranza è che si possa fare in fretta nell’approvare tutti i passaggi e che la situazione geopolitica non peggiori ulteriormente.