La Corte Suprema Usa abolisce la sentenza sul diritto all’aborto

I giudici hanno confermato la legge del Mississippi che proibisce l'aborto dopo 15 settimane di gravidanza. A fare ricorso era stata l'unica clinica nello Stato a offrire l'aborto. 

Manifestazione alla Suprema Corte - Foto di Ansa Foto
Manifestazione alla Suprema Corte – Foto di Ansa Foto

La Suprema Corte degli Stati Uniti d’America ha abolito la storica sentenza Roe v. Vade, con cui nel 1973 la stessa aveva legalizzato l’aborto negli Usa.

I singoli Stati, da questo momento, saranno liberi di applicare le loro leggi in materia. “La Costituzione non conferisce il diritto all’aborto”, si legge nella sentenza. La decisione è stata presa con 6 voti favorevoli e 3 contrari, nel caso Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization.

I giudici hanno confermato la legge del Mississippi che proibisce l’aborto dopo 15 settimane di gravidanza. A fare ricorso era stata l’unica clinica nello Stato a offrire l’aborto.

Cosa hanno scritto i giudici

L’aborto presenta una profonda questione morale. La costituzione non proibisce ai cittadini di ciascuno stato di regolare o proibire l’aborto”, hanno scritto i giudici. Una bozza trapelata nelle scorse settimane aveva indicato che la maggioranza dei saggi era favorevole a ribaltare la sentenza Roe v. Wade, suscitando moltissime polemiche negli Us.

Il divieto di aborto è atteso in 13 Stati americani nei prossimi 30 giorni. Si tratta di Stati repubblicani che hanno approvato leggi stringenti, legandole all’attesa della sentenza della Suprema Corte. Da questo momento potranno vietare l’aborto eccetto nei casi in cui sia in pericolo la vita della madre.

I saggi che hanno votato contro

Tristemente”, molte donne “hanno perso una tutela costituzionale fondamentale. Noi dissentiamo”. Sono le parole dei tre giudici che hanno votato contro la sentenza, Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer.

Una protesta cittadina è scoppiata fuori dalla Suprema Corte, pochi minuti dopo la sentenza. I manifestanti stanno aumentando ogni minuto che passa. Tra loro c’è anche un gruppo di anti-abortisti che si sono abbracciati e hanno esultato alla notizia.