Funerali Elena Del Pozzo oggi a Catania: a Mascalucia è lutto cittadino

Intanto sulla morte della piccola Elena proseguono le indagini. Accusata la madre Martina Patti, che è stata arrestata per omicidio premeditato aggravato e occultamento di cadavere.

Elena Del Pozzo - Foto di Ansa Foto
Elena Del Pozzo – Foto di Ansa Foto

I funerali di Elena Del Pozzo, la bimba di cinque anni uccisa dalla madre, verranno celebrati oggi, mercoledì 22 giugno, alle 17, nella Cattedrale di Catania. La funzione sarà celebrata dall’arcivescovo Luigi Renna e sarà trasmessa sui canali Youtube e Facebook dell‘Arcidiocesi di Catania.

La nota dell’Arcidiocesi di Catania

In merito alla tragica scomparsa della piccola Elena, affacciatasi alla vita da appena cinque anni, si porta a conoscenza che i funerali avranno luogo in Cattedrale il 22 giugno alle ore 17. Essendo questa una celebrazione particolarmente significativa e dolorosa è doveroso custodire il dolore di quanti o per vicinanza familiare o semplicemente affettiva desiderano raccogliersi in preghiera per l’estremo saluto, per questo motivo, per dare la possibilità a tutti gli inviati delle emittenti televisive, che non potranno accedere direttamente alla Cattedrale, di fruire delle immagini, la celebrazione delle esequie sarà trasmessa in diretta sui canali di Youtube dell’Arcidiocesi di Catania“. 

Il punto sulle indagini

Intanto sulla morte della piccola Elena proseguono le indagini. Accusata la madre Martina Patti, che è stata arrestata per omicidio premeditato aggravato e occultamento di cadavere. Secondo la giudice per le indagini preliminari di Catania Daniela Monaco, “l’unica spiegazione logica e plausibile della dinamica degli eventi è quella che Elena sia stata vittima di un preordinato gesto criminoso, meditato e studiato dalla madre”, si legge nell’ordinanza (riportata da Sky Tg24).

Come ricostruisce la gip, la donna si sarebbe “procurata gli attrezzi per scavare la buca, aveva individuato un luogo impervio e isolato dove seppellire il cadavere”. E “uscendo da casa in compagnia della figlia ancora viva, aveva portato con sé un coltello e ben cinque sacchi della spazzatura, necessari per la completa esecuzione del delitto”. Inoltre successivamente avrebbe “occultato l’arma e posto in essere la condotta di lucido depistaggio attuata dopo essersi “ricomposta”, condotta che non appare minimamente estemporanea ma che risulta meditata e studiata e conseguenza di una estrema lucidità”.