Nasce Insieme per il Futuro, Presutto a iNews24: “Conte ha creato spaccature con Draghi che Mosca ha tentato di usare a suo favore”

"Da quando è arrivato Conte il Movimento 5 Stelle ha velocizzato un processo di regressione molto pericoloso. Non esistono più i valori fondanti del M5S", spiega il senatore che ha aderito a Insieme per il futuro.

Vincenzo Presutto - Foto di Ansa Foto
Vincenzo Presutto – Foto di Ansa Foto

Si chiamerà Insieme per il Futuro ed è la nuova formazione politica nata dalla scissione del Movimento 5 Stelle dopo la spaccatura tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il presidente Giuseppe Conte.

Di Maio sta raccogliendo le firme e nelle prossime ore è attesa una conferenza stampa in cui sarà annunciata la nascita del nuovo gruppo politico. Finora sono tredici le adesioni in Senato e almeno ventiquattro alla Camera. Per ufficializzare la nascita delle unità autonome sono necessari almeno venti deputati e dieci senatori.

Ai microfoni di iNews24, il senatore Vincenzo Presutto, uno degli aderenti al nuovo gruppo di Luigi Di Maio.

Come mai ha deciso di aderire a Insieme per l’Italia?
La mia decisione viene da lontano. Da tanto tempo il Movimento 5 Stelle ha perso i suoi valori fondanti e in questo momento rappresenta un soggetto politico anacronistico e inadeguato per affrontare le prossime sfide del Paese. Rivolgo la stessa critica anche ad altre forze politiche, che probabilmente dovranno affrontare un percorso simile a quello del M5S”;

A quali sfide si riferisce?
La situazione è quella critica che tutti conosciamo, che è stata generata prima dalla pandemia, poi è continuata con la crisi geopolitica mondiale. Arriverà una situazione economica critica tra inflazione, aumento dei tassi di interesse, stagflazione e ridefinizione delle modalità di approvvigionamento delle materie prime. Per affrontare queste sfide, in Italia serve un sistema politico più evoluto e adatto a fronteggiarle. Da un lato, con il Pnrr rimodernizzeremo il Paese, dall’altro serve lavorare su una fase che riveda il funzionamento delle istituzioni”;

A cosa è dovuta, secondo lei, la crisi dei partiti?
C’è una crisi dell’idealismo. I partiti devono essere espressione di valori forti e i parlamentari devono riappropriarsi del ruolo forte e integro che svolgono alla Camera e al Senato. Servono meno leader e partiti più forti, con una capacità di interazione tra le forze politiche che dovranno dare il via alla diciannovesima legislatura, che sarà più difficile della diciottesima”;

Com’è cambiato il Movimento 5 Stelle da quando è arrivato Conte?
Da quando è arrivato Conte il Movimento 5 Stelle ha velocizzato un processo di regressione molto pericoloso. Non esistono più i valori fondanti del M5S. Tra questi, quello di tenere il denaro pubblico lontano dalla politica: il Movimento ha aderito al 2 per mille. Prima poi, avevamo una democrazia partecipativa dal basso e cariche elettive. Ora abbiamo una struttura verticistica. Quando Conte parla di Consiglio nazionale, dovrebbe ricordarsi che si tratta di persone nominate da lui direttamente. In questo contesto, come fa un partito a rappresentare gli interessi dei cittadini?”;

Perché crede che Di Maio sia un leader migliore di Conte?
Luigi Di Maio ha dimostrato un forte senso di responsabilità nello svolgere il delicato ruolo di ministro degli Esteri, che ha assunto prima della guerra. Ha fatto bene anche durante la pandemia, quando bisognava acquistare strumentazioni mediche. Ora viviamo una fase critica, in cui si stanno ridefinendo le politiche di approvvigionamento delle materie prima. Inoltre, mentre Luigi Di Maio ha richiamato il senso di responsabilità per il Paese, quindi la necessità per l’Italia di essere un punto di riferimento in Europa, Giuseppe Conte si è messo in una posizione quasi contrapposta a Draghi, creando spaccature che la Russia ha utilizzato per tentare di dividere l’Occidente. In un momento delicato in cui l’asse occidentale è necessario per portare Putin al tavolo delle trattative diplomatiche”.