Prof trans suicida: il Ministero dell’Istruzione indaga sul demansionamento

Il corpo della donna è stato ritrovato quattro giorni fa nel suo camper. Avrebbe deciso di togliersi la vita dopo aver subito per anni pregiudizi. 

Cloe Bianco - Foto web
Cloe Bianco – Foto web

Il Ministero dell’Istruzione ha avviato un approfondimento sul caso della professoressa Cloe Bianco, l’insegnante transessuale che si è suicidata nei giorni scorsi.

In particolare, ha spiegato all’Ansa il Ministero, si stanno ricostruendo tutti i contorni della vicenda. Il corpo della donna è stato ritrovato quattro giorni fa nel suo camper. Avrebbe deciso di togliersi la vita dopo aver subito per anni pregiudizi.

Prof suicida, Uil Scuola: “Ministero è stato complice”

Cloe Bianco era stata allontanata dal suo posto di lavoro dopo il cambio di sesso. “Il ministero dell’Istruzione è colpevole in quanto è stato complice di quanto accaduto: ha sospeso Cloe Bianco dall’insegnamento, mettendola a lavorare nelle segreterie, non ritenendola più in grado di insegnare e colpendola come fosse una malata sociale. Ora dovrebbe fare una indagine e capire che gli errori si devono ammettere, anche quelli passati, per evitare che la scuola si faccia condizionare dagli stereotipi e che fatti del genere si ripetano”. Così all’Ansa Pino Turi, segretario generale Uil Scuola. “La scuola deve garantire libertà, deve aprire le menti, deve essere immune dai condizionamenti”.

Ministro Orlando: “Inaccettabile subire discriminazioni al lavoro”

Sul tema è intervenuto anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando: “È inaccettabile che in Italia una lavoratrice o un lavoratore subisca discriminazioni sui luoghi di lavoro per la propria identità di genere, così come per qualsiasi altro elemento della propria identità sessuale o per tutto ciò che non ha a che fare con la prestazione lavorativa”. 

Elena Donazzan, assessore alle Pari Opportunità della Regione Veneto, in un intervento a Radio 24, ha si è abbattuta sulla memoria di Cloe Bianco: “È sconvolgente che il movimento Lgbt stia usando la morte tragica di una persona per fare polemica politica. Io credo che chi ha lasciato solo il professor Bianco sia proprio il movimento Lgbt”, ha affermato nell’intervista, parlando al maschile della professoressa Cloe Bianco. Donazzan l’ha definita anche “uomo vestito da donna”. 

Secondo l’assessore, “sentire la propria sessualità in modo diverso, particolare, omosessuale, transessuale, è una cosa, ma non è la scuola il luogo dell’ostentazione perché di questo si trattò”. E ancora: “Perché dire che si è omosessuali è un’affermazione, presentarsi in classe perché questo accadde, con una parrucca bionda, un seno finto, una minigonna ed i tacchi, è un’altra cosa”.