Giornata mondiale del rifugiato, Mattarella: “Rafforzare l’azione a loro favore”

Aumentate negli ultimi mesi le richieste di asilo in Europa. L'aumento registrato da febbraio a marzo 2022 sarebbe attribuibile all'incremento dei cittadini ucraini che hanno presentato per la prima volta richieste d'asilo a causa della guerra scatenata dalla Russia.

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Nel 2022 crescono le prime richieste di asilo in Europa presentate dai cittadini extra-Ue. A marzo ci sono stati 73.850 richiedenti asilo nei Paesi Ue, registrando un incremento del 115% rispetto a marzo 2021 (31.310) e del 35% rispetto a febbraio 2022 (54.565).

Lo ha comunicato Eurostat in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, organizzata dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Secondo Eurostat, l’aumento registrato da febbraio a marzo 2022 sarebbe attribuibile all’incremento dei cittadini ucraini che hanno presentato per la prima volta richieste d’asilo a causa della guerra scatenata dalla Russia. Da 2370 a febbraio a 12875 a marzo, registrando un aumento del 443%.

Giornata mondiale del rifugiato: le parole di Mattarella

L’Italia contribuisce con responsabilità al dovere morale e giuridico di solidarietà, assistenza e accoglienza dei rifugiati, assicurando pieno sostegno all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e promuovendo nelle sedi europee un impegno incisivo e solidale in materia di migrazioni e asilo. L’azione a favore dei rifugiati va rafforzata ora, nei momenti di accentuata crisi, secondo quell’approccio multilaterale, del quale l’Italia è storica e convinta sostenitrice”. Sono le parole del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati.

La cronaca internazionale ci presenta costantemente la drammatica attualità della condizione dei rifugiati. Il diritto internazionale e la nostra Costituzione prevedono forme specifiche di protezione per quei milioni di donne, uomini e bambini costretti da conflitti armati, discriminazioni, violazioni e abusi dei loro diritti e libertà fondamentali, a fuggire dal proprio Paese alla ricerca di un presente e di un futuro migliori”. 

Mattarella nel suo discorso ha anche ringraziato chi ha aiutato i rifugiati. Le pubbliche amministrazioni, la protezione civile internazionale e dell’accoglienza “si adoperano per alleviare le sofferenze e garantire l’accesso dei profughi si servizi di base. Un attestato di riconoscenza che va anche ai moltissimi concittadini che con grande umanità e dedizione hanno fornito soprattutto nelle settimane successive all’aggressione russa all’Ucraina, un contributo fondamentale nell’assistenza e accoglienza dei rifugiati. Nel loro operato si rispecchiano i valori della nostra Costituzione“.