Crisi del gas, Cremlino: “Stretta perché Ue non restituisce le turbine”, prezzi al +7%

Anche oggi, lunedì 30 giugno, Gazprom consegnerà una quantità minore di gas rispetto a quella richiesta da Eni, come si legge sulla piattaforma tecnica del Gme che riporta le informazioni tecniche relative ai flussi di gas. 

Crisi del gas - Foto di Ansa Foto
Crisi del gas – Foto di Ansa Foto

Abbiamo gas pronto per l’esportazione, ma gli europei devono restituire le turbine riparate del tubo Nord Stream“, cioè il gasdotto che collega Russia e Germania con una capacità di 30 miliardi di metri cubi all’anno. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta Interfax, ha affermato che “gli europei non hanno restituito le turbine dal gasdotto Nord Stream dopo la manutenzione, e questo è il motivo dei ritardi nella fornitura di gas all’Europa”. 

Anche oggi, lunedì 30 giugno, Gazprom consegnerà una quantità minore di gas rispetto a quella richiesta da Eni, come si legge sulla piattaforma tecnica del Gme che riporta le informazioni tecniche relative ai flussi di gas.

Perché il prezzi del gas aumentano

Questo continua a causare la spinta dei prezzi del combustibile, che oggi è scambiato sulla borsa di Amsterdam a 126 euro al megawatt/ora, il 7% in più rispetto alla chiusura di venerdì.

Dopo aver ridotto l’export di gas in Europa, la Russia ha aumentato quella verso la Cina, sorpassando l’Arabia Saudita. Come emerge dai dati delle dogane cinesi relativi al mese di maggio, Pechino riceve gas da Mosca con uno sconto molto ampio rispetto ai prezzi di mercato, cioè 112 dollari al barile. Questo perché le sanzioni occidentali “obbligano” la Russia a rivolgersi ad altri clienti.