“Mentre moriva non ero con lui”, il dolore di Iva Zanicchi: quel gesto che non riesce a perdonarsi

Iva Zanicchi ha sempre voluto mettere in risalto un lato di sé divertente ed ironico, ma questo racconto ancora le porta dolore

L’artista reggiana sta vivendo un periodo molto florido della sua carriera, ma ad 82 anni è ora di guardarsi indietro e vedere cosa la vita le ha riservato. C’è un aneddoto che ancora fa male alla star di Sanremo.

Iva Zanicchi
Le parole della showgirl in direttta (Via Screenshot)

Iva Zanicchi non si è quasi mai lasciata a sentimentalismi, storie dolorose, neppure quando il Covid ha avuto il sopravvento e non sapeva se sarebbe riuscita a superarlo. L’artista reggiana è sempre riuscita a dare un tocco di ironia a qualsiasi cosa uscisse dalla sua bocca -tranne che nelle canzoni che ha regalato alla storia della musica italiana- abituando il suo pubblico a grosse e grasse risate.

In 82 anni, però, succedono anche cose spiacevoli fuori dal controllo del genere umano che inevitabilmente ci segnano. Anche Iva Zanicchi ha dovuto affrontare piccole e grandi cose che l’hanno destabilizzata, ma anche formata come donna. Quanto ha raccontato non è stato affatto semplice, eppure l’artista reggiana è riuscita a reagire.

Iva Zanicchi racconta della morte di suo fratello a causa Covid

Iva Zanicchi
(@Mediaset Play Infinity)

Il Covid ha mietuto tante vittime e tra queste c’è stato anche il fratello di Iva Zanicchi che, una volta contratto il virus, non è riuscito a sconfiggerlo. A SuperGuida TV, l’artista reggiana ha raccontato di quegli attimi e di quanto sia addolorata: “Se potessi riportare in vita qualcuno, sceglierei lui: vorrei chiedergli perdono per non essergli stata accanto quando moriva. Vorrei mi perdonasse per quei momenti di solitudine”. Parole molto forti da parte della Zanicchi che ha poi continuato raccontando del suo attaccamento alla famiglia: “Anche se la persona che ho amato di più è stata mia mamma, vorrei poter riportare in vita anche solo per un attimo mio fratello”.

Antonio Zanicchi è morto a 77 anni ed era molto stimato nel suo paese d’origine: “Lo rimpiangono in molti in paese. Tutti i giorni andava a trovare gli anziani in una casa di riposo e li faceva giocare a carte. Suonava, cantava, era straordinario e molto disponibile con tutti”.