Guerra in Ucraina, Zelensky chiede più armi. Giovedì, Scholz, Macron e Draghi a Kiev

Intanto le autorità ucraine hanno affermato di aver trovato una fossa comune a Bucha, nella regione di Kiev. La Procura nazionale ucraina ha avviato un'indagine per crimini di guerra. 

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Centounesimo giorno di guerra in Ucraina: l’esercito di Kiev è bloccato a Severodonetsk, dove si sta combattendo quella che il presidente Zelensky ha definito “la battaglia più brutale che l’Europa abbia mai visto”. I russi hanno tagliato ogni via d’uscita e sono stati distrutti tutti i ponti.

Nonostante le gravi perdite in Donbass, i soldati ucraini sono ottimisti e sono ancora convinti di poter vincere sui russi. Lo ha spiegato un ufficiale di Kiev che combatte in Donbass dal 2014, al Corriere della Sera: “Possiamo ancora vincere questa guerra, noi siamo più motivati, difendiamo le nostre case e le nostre famiglie, non abbiamo scelta”. 

I soldati ucraini sono in inferiorità tecnica. A riconoscere questa difficoltà è lo stesso Stato maggiore di Kiev che nel suo bollettino spiega come Mosca miri al pieno controllo del villaggio di Bogorodichne, nella regione di Donetsk e si preparerebbe all’offensiva su Slavyansk.

I russi stanno avanzando anche verso Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina che si trova nel Nord del Donbass.

Guerra in Ucraina: diplomazia in stallo

Mentre la battaglia infuria sul fronte, la diplomazia è in stallo. L’unica apertura arriva dal Vaticano. Ieri Mosca ha fatto sapere di accogliere con favore gli sforzi di mediazione di Papa Francesco. 

Giovedì 15 giugno, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier italiano Mario Draghi si recheranno a Kiev per un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky.

Se Kiev ritira le sue forze e smette di combattere, l’Ucraina cesserà di esistere come nazione indipendente e sovrana in Europa”, ha affermato ieri il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Fossa comune a Bucha: aperta inchiesta per crimini di guerra

Intanto le autorità ucraine hanno affermato di aver trovato una fossa comune a Bucha, nella regione di Kiev. Secondo la polizia locale sono stati trovati i corpi di sette civili vicino al villaggio di Myrotske, molti con “mani legate e ferite di arma da fuoco nelle ginocchia”. In un comunicato si sottolinea che i corpi trovati sono stati torturati. La Procura nazionale ucraina ha avviato un‘indagine per crimini di guerra.