Guerra in Ucraina, la minaccia nucleare russa alla Polonia, Usa: “Mosca controllerà Lugansk in poche settimane”

Gli ex ristoranti McDonald's in Russia hanno cambiato nome dopo essere stati acquisiti dalla società Sistema Pbo, da quando la multinazionale americana ha chiuso i suoi ristoranti come risposta all'aggressione russa in Ucraina. Si chiameranno Vkousno i totchka, cioè Delizioso basta.

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Centonovesimo giorno di guerra in Ucraina: il conflitto infiamma in Donbass. Le truppe ucraine continuano a combattere a Severodonetsk e i filorussi hanno fatto sapere che possono “arrendersi o morire”. 

La minaccia nucleare della Russia alla Polonia

Per la prima volta dall’inizio della guerra, entra la parola “nucleare” nello scontro verbale tra Mosca e Varsavia. Il capo della Duma, Viacheslav Volodin, ha minacciato che se il suggerimento dell’ex ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski di dare all’Ucraina armi nucleari verrà accolto, un eventuale conflitto nucleare potrebbe distruggere l’Europa. “Sinorski sta provocando un conflitto nucleare nel centro dell’Europa. Non pensa né al futuro dell’Ucraina né a quello della Polonia. Se i suoi suggerimenti si realizzeranno, questi Paesi cesseranno di esistere, così come l’Europa. Sokorski e simili sono la ragione per cui l’Ucraina non solo deve essere liberata dall’ideologia nazista, ma anche smilitarizzata, assicurando lo status di Paese libero da armi nucleari”. 

La risposta della Polonia

La risposta della Polonia: “Il popolo polacco è pronto a difendersi in caso di attacco russo”. Lo ha assicurato il primo ministro Mateusz Morawieki. “Se la Russia avesse intenzione di attaccare la Polonia, il Cremlino deve sapere che ci sono 40 milioni di polacchi pronti a prendere le armi per difendere la loro patria”. 

Guerra in Ucraina, Us: “Russi controlleranno Lugansk in poche settimane”

Sul fronte, mentre emergono nuove storie di orrore dai campi russi dove gli ucraini vengono smistati verso le deportazioni, Kiev sarebbe sul punto di perdere la regione orientale di Lugansk a favore di Mosca. Secondo gli analisti dell’esercito americano, “la Russia controllerà il Lugansk in poche settimane”. Per questa ragione il Governo ucraino è tornato a chiedere nuove armi all’Occidente.

Nella città di Severodonetsk, dov’è rimasto ucciso il soldato britannico Jordan Gatley, continuano i combattimenti in strada. I civili hanno iniziato a lasciare lo stabilimento chimico di Azot.

La crisi del grano

Kiev ha confermato di aver attivato due corridoi terrestri per esportare il grano, che passeranno attraverso la Polonia e la Romania. Il presidente turco Erdogan nei prossimi giorni sentirà di nuovo Putin e Zelensky per allargare l’export. Intanto Kiev ha vietato l’export di carbone, olio combustibile e gas di produzione ucraina dal Paese, adducendo la guerra come motivo. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram, postando il documento approvato dal Consiglio dei ministri.

Draghi in Medioriente

Il premier italiano Mario Draghi si sta preparando a una visita a Kiev insieme con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron. Per la prima volta da presidente del Consiglio, Draghi è andato in Medioriente per una serie di incontri in Israele e Palestina. Al centro dei colloqui, l’Ucraina, l’energia e l’antisemitismo.

Trovata una fossa comune nella regione di Kiev, vicino a Bucha”. Lo ha fatto sapere Andrii Nebytov, capo della polizia a Kiev. “Sette persone sono state torturate e uccise con uno sparo alla testa. Alcuni di loro avevano le mani legate e spari alle ginocchia”. 

Stoltenberg: “Ucraini disposti a pagare prezzo alto per indipendenza”

La pace è possibile. La domanda è che tipo di pace? Perché se l’Ucraina ritirerà le sue forze e smetterà di combattere, l’Ucraina cesserà di esistere come nazione indipendente e sovrana in Europa. Se il presidente Putin smette di combattere, allora avremo la pace. Quindi il dilemma è, ovviamente, che la pace è sempre possibile. La resa può fornire la pace, ma come abbiamo visto, gli ucraini non accettano la pace a ogni prezzo. In realtà sono disposti a pagare un prezzo molto alto per la loro indipendenza”. Così, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, nel suo intervento in Finlandia.

McDonald’s in Russia diventa “Delizioso e basta”

Gli ex ristoranti McDonald’s in Russia hanno cambiato nome dopo essere stati acquisiti dalla società Sistema Pbo, da quando la multinazionale americana ha chiuso i suoi ristoranti come risposta all’aggressione russa in Ucraina. Si chiameranno Vkousno i totchka, cioè Delizioso basta.