Amministrative, Garavini (IV) a iNews24: “Pd ne prenda atto, il legame con i 5S è destinato ad essere infruttuoso”

Sull'esito fallimentare del referendum, la senatrice afferma che "da parte della Rai c'è stato un totale silenzio, pochissima divulgazione. La Rai sarebbe invece tenuta a dare un'informazione molto diffusa dell'appuntamento referendario".

Laura Garavini - Foto di Ansa Foto
Laura Garavini – Foto di Ansa Foto

“Mi pare di intuire un’implosione del Movimento 5 Stelle, che ha subito un forte calo dei consensi”. Ai microfoni di iNews24, Laura Garavini, senatrice di Italia Viva, commenta le elezioni amministrative e l’esito dei referendum sulla giustizia. “Credo che si debba, soprattutto da parte del Pd, prendere atto del fatto che un legame a prescindere con i 5 Stelle non è destinato ad essere fruttuoso, ma viceversa, a creare un calo dei consensi e di partecipazione che c’è stata”.

Onorevole, l’affluenza al voto per le elezioni amministrative è stata del 54,72%. Alla tornata precedente era del 60,12%. Come si spiega questo calo?
Va fatta una riflessione attenta perché purtroppo si rileva questa crescente disaffezione al voto ed è un aspetto su cui interrogarsi, anche a livello amministrativo. Una disaffezione che deve preoccupare chi si pone il problema della democrazia e della partecipazione popolare”;

Un’analisi dei primi risultati?
Mi pare di intuire un’implosione del Movimento 5 Stelle, che ha subito un forte calo dei consensi. Le destre si attestano dove hanno presentato candidati comuni. Il calo dei 5S era nell’aria, l’avevamo anche predetto, e deve indurci, anche alla luce del risultato delle destre, a creare un campo riformista, progressista, che si liberi da posizioni ideologiche a priori. Anche nel campo del centrosinistra riformista, credo che si debba, soprattutto da parte del Pd, prendere atto del fatto che un legame a prescindere con i 5 Stelle non è destinato ad essere fruttuoso. Ma viceversa, è destinato a creare il calo dei consensi e di partecipazione che c’è stata”;

Italia Viva, in occasione delle elezioni amministrative, si è presentata in ordine “sparso”.
Le amministrative sono un appuntamento elettorale in cui prevale la dimensione locale. Noi ci siamo sentiti di sostenere candidati che a nostro parere avevano le migliori premesse per rappresentare al meglio il territorio. Quelli che abbiamo sostenuto, secondo noi rappresentavano la migliore garanzia per il futuro di quel territorio, a prescindere da approcci ideologici e posizionamenti precostituiti”;

I cinque referendum non hanno raggiunto il quorum. Si è recato alle urne il 20,9% dei cittadini. Perché secondo lei?
Purtroppo c’era da temerlo, perché c’è stata una colpevole rimozione del referendum. Non c’è stata una dovuta pubblicizzazione. La Lega stessa, che l’aveva proposto, poi non l’ha sostenuto così tanto. Quindi questo risultato era prevedibile e preannunciato”;

È possibile che dietro la scelta di non votare ci sia il fatto che in altre occasioni sono stati adottati provvedimenti legislativi che non rispettavano l’esito del referendum?
Non mi pare. Semmai si potrebbe dire che la popolazione non ha partecipato perché alcuni di questi quesiti sono già oggetto di potenziale revisione normativa”;

Quindi la responsabilità è solo dei partiti che non hanno fatto una buona campagna?
No, è anche dell’informazione pubblica. Da parte della Rai c’è stato un totale silenzio, pochissima divulgazione. La Rai sarebbe invece tenuta a dare un’informazione molto diffusa dell’appuntamento referendario”.