Voto di scambio a Palermo, arrestato candidato FdI. La lista degli impresentabili della Commissione Antimafia

"Sul caso Lombardo, Fratelli d'Italia ha già dato mandato ai propri legali di costituirsi come persona offesa dal reato". Così il partito di Giorgia Meloni.

Nicola Morra - Foto di Ansa Foto
Nicola Morra – Foto di Ansa Foto

Sono diciotto i candidati alle elezioni amministrative considerati “impresentabili” dalla Commissione Antimafia, secondo il Codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. La platea presa in considerazione è di 19mila candidati. La lista è stata resa nota da Nicola Morra, presidente della Commissione, “con la doverosa premessa che sono arrivate delle note di rettifica anche nel pomeriggio, e che provvederemo a rettificare i giudizi di impresentabilità anche lunedì”. 

Voto di scambio: in manette candidato di FdI

Intanto a Palermo, la polizia ha arrestato Francesco Lombardo, candidato di Fratelli d’Italia per le elezioni al consiglio comunale di Palermo. L’accusa a suo carico è voto di scambio elettorale politico-mafioso. In manette anche Vincenzo Vella, boss di Brancaccio, già condannato tre volte per associazione mafiosa.

il 28 maggio, Lombardo avrebbe incontrato Brancaccio e gli avrebbe chiesto il sostegno alle elezioni di domani, domenica 12 giugno. Nei giorni scorsi, sempre a Palermo, è finito in manette Pietro Polizzi, candidato di Forza Italia, con la stessa accusa.

FdI: “Noi, parte offesa: la criminalità organizzata nostro primo nemico”

Sul caso Lombardo, Fratelli d’Italia ha già dato mandato ai propri legali di costituirsi come persona offesa dal reato, riservandosi di costituirsi parte civile qualora l’ufficio della Procura eserciti l’azione penale. Chiunque si avvicini a Fratelli d’Italia deve sapere che la criminalità organizzata è il nostro primo nemico”. Così, in una nota, Fratelli d’Italia.

La lista degli impresentabili

Ecco la lista degli impresentabili: Acri (Cosenza): Luigi Maiorano, lista “Pino Capalbio Sindaco”; Barletta: Antonio Comitangelo, “Forza Italia Berlusconi per Cannito”; Belvedere Marittimo (Cosenza): Carmelina Carrozzino, lista “Niti per Belvedere” che sostiene il candidato sindaco Filicetti; Ciampino (Roma): Ernesto Garofano, lista “Ideale per Ciampino” che sostiene il candidato sindaco Colella.

Frosinone: Patrizia Giannoccoli, lista “Frosinone capoluogo” che sostiene il candidato sindaco Mastrangeli; Frosinone: Giuseppe Patrizi, lista “Piattaforma civica ecologistica” che sostiene il candidato sindaco Marzi; Frosinone: Mauro Vicano, candidato sindaco per la lista “Per Frosinone se vuoi si fa”; Gorizia: Silvana Romano, “Forza Italia Berlusconi per Ziberna”.

Mondragone (Caserta): Patrizia Barbato, lista “Città futura” che sostiene il candidato sindaco Lavagna; Mondragone (Caserta): Antonio Valenza, “Forza Italia”, che sostiene il candidato sindaco Pagliaro; Palermo: Francesco La Mantia, “Noi con l’Italia- Noi di centro- Mastella” che sostiene il candidato sindaco Lodato; Palermo: Salvatore Lentini, “Alleanza per Palermo- Movimento di iniziativa popolare”, che sostiene il candidato sindaco Lagalla; Palermo: Giuseppe Lupo, Partito democratico, che sostiene il candidato sindaco Miceli; Palermo: Giuseppe Milazzo, lista “Giorgia Meloni Fratelli d’Italia”, che sostiene il candidato sindaco Lagalla.

Verona: Luca Bagliani, lista “Battiti per Verona”, che sostiene il candidato sindaco Sboarina; Piacenza: Olga Marsico, “Forza Italia- Italia al centro UDC”, che sostiene il candidato sindaco Barbieri; Ardea (Roma): Brunella Pinciaroli, lista “Ardea al centro- Cambiamo con Toti”, che sostiene il candidato sindaco Cremonini; Taranto: Francesco D’Andria, lista “Taranto next generation”, che sostiene il candidato sindaco Abbate.

Nicola Morra: “I partiti hanno inviato le liste in ritardo”

Certo, ci saremmo aspettati ben più collaborazione dai partiti che non hanno facilitato queste verifiche”, commenta Morra, dal momento che “avrebbero dovuto inviare prima gli elenchi dei candidati e darci il tempo utile per fare le verifiche in tempi ragionevoli. Ci siamo dovuti affidare al duro lavoro degli uffici giudiziari che, seppur con organici spesso deficitari, sono riusciti ad inviarci i nominativi con non poche difficoltà. Successivamente la Procura Nazionale Antimafia ha fatto un ulteriore lavoro in tempi assai celeri, lasciandoci infine l’onere di approfondire e perfezionare tutte le verifiche per offrite ai cittadini la possibilità di scegliere con consapevolezza”.