Terremoto, Doglioni (Ingv) a iNews24: “Mettere le case al sicuro usufruendo del Sisma Bonus”

Quella adriatica, spiega il presidente dell'Ingv, è "una zona dove la crosta scende al di sotto dell'Appennino a una velocità di qualche millimetro all'anno. Questo movimento determina una sismicità sia compressiva, nella zona adriatica, sia estensionale all'interno dell'Appennino".

Carlo Doglioni - Foto di Ansa Foto
Carlo Doglioni – Foto di Ansa Foto

“I cittadini non stanno usufruendo abbastanza del Sisma Bonus, che è uno strumento importante per aiutare tutti a rendere le proprie case più sicure”. Ai microfoni di iNews24, Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), lancia un appello ai cittadini, dopo il terremoto di oggi, giovedì 9 giugno, tra Marche e Abruzzo: “La cosa importante è sapere se la propria casa è in grado di resistere agli eventi sismici. Episodi come questi aiutano i cittadini a ricordare che è di fare prevenzione”.

Vi aspettate altre scosse?
Sicuramente ci saranno possibili scosse successive. Al momento ne abbiamo registrate due, però è possibile che ce ne saranno altre nelle prossime ore e nei prossimi giorni”;

Quanto vi ha allarmato il terremoto di oggi in un territorio considerato di media pericolosità sismica?
Il fatto che sia una zona a media pericolosità sismica non implica che non possano avvenire forti terremoti. Significa semplicemente che avvengono più raramente. Questo è un concetto abbastanza radicato che deve essere diffuso e capito. In sostanza una parte dell’Italia può avere terremoti che possono essere distruttivi”;

Ci sono elementi in comune tra il terremoto avvenuto nel 2016 e quello di oggi?
L’ambiente geodinamico è lo stesso, ma sono fenomeni completamente separati. Questo è un terremoto compressivo in Adriatico, mentre quello del 2016 è avvenuto in una zona interna della catena appenninica ed era in estensione“;

Quali sono le caratteristiche di questa zona?
Si tratta di una zona dove la crosta, cioè il guscio esterno della Terra, scende al di sotto dell’Appennino a una velocità di qualche millimetro all’anno. Questo movimento determina una sismicità sia compressiva, nella zona adriatica, sia estensionale all’interno dell’Appennino. Ma in questo caso stiamo parlando di un terremoto leggero. In tutta Italia se ne verificano una ventina all’anno di questa magnitudo”;

Ci sono zone in Italia che possono essere paragonate, a livello sismico, a questa?
Tutta la costa adriatica è caratterizzata da questo tipo di eventi compressivi di questa magnitudo. Però ci possono essere eventi anche di magnitudo maggiore”;

I cittadini possono stare tranquilli?
Non posso dire né di allarmarsi, né di non allarmarsi. Purtroppo non siamo in grado di prevedere i terremoti. Ma la cosa importante è sapere se la propria casa è in grado di resistere agli eventi sismici. Episodi come questi aiutano i cittadini a ricordare di fare prevenzione”;

Dal 2016 ad oggi è stata fatta prevenzione?
Certamente poca. I cittadini non stanno usufruendo abbastanza del Sisma Bonus, che è uno strumento importante per aiutare tutti a rendere le proprie case più sicure”.