Ocse, Draghi: “Prevenire crisi alimentare e sbloccare i porti”

Oltre a Draghi, presenti alla ministeriale il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e quello dell'Economia Daniele Franco. 

Mario Draghi, Emmanuel Macron - Foto di Ansa Foto
Mario Draghi, Emmanuel Macron – Foto di Ansa Foto

I nostri sforzi per prevenire una crisi alimentare devono partire dai porti ucraini del Mar Nero. Dobbiamo sbloccare i milioni di tonnellate di cereali bloccati lì a causa del conflitto”. Così il presidente del Consiglio, durane l’intervento alla ministeriale Ocse. “Gli sforzi di mediazione delle Nazioni Unite sono un passo significativo. Dobbiamo offrite al presidente Zelensky le assicurazioni di cui ha bisogno che i porti non saranno attaccati. E dobbiamo continuare a sostenere i Paesi beneficiari, proprio come sta facendo l’Ue con il suo strumento per l’alimentazione e la resilienza”. 

Il tema era già stato al centro della cena di ieri, giovedì 9 giugno, tra Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron Al centro dell’incontro, la guerra in Ucraina, energia e sicurezza alimentare.

L’incontro tra Macron e Draghi

Parigi e Roma concordano sul fatto che il conflitto non debba provocare un disastro umanitario in Africa. Le conseguenze della crisi del pane, legata al blocco del grano nei porti ucraini, porta già a Paesi come la Tunisia, enormi problemi per l’approvvigionamento del grano. La preoccupazione è anche allontanare l’ipotesi di nuove ondate migratorie verso le coste italiane, che avrebbe conseguenze anche per la Francia.

Dopo l’incontro di ieri, Draghi si trova ancora a Parigi per una fitta due giorni di incontri diplomatici di alto livello. Questa mattina, giovedì 9 giugno, ci sarà la ministeriale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Il meeting di quest’anno sarà presieduto dall’Italia, con Messico e Norvegia vicepresidenti.

Il primo tema, le implicazioni della guerra in Ucraina, poi il rafforzamento delle pandemie, il commercio e la sostenibilità ambientale. Oltre a Draghi, presenti alla ministeriale il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e quello dell’Economia Daniele Franco.

Le sanzioni

Il G7 e la Ue hanno mostrato una notevole unità e solidarietà nel sostenere l’Ucraina e nel mettere pressione sulla Russia per riprendere i negoziati – ha aggiungo Draghi – e l’Ue da sola ha approvato 6 pacchetti di sanzioni che hanno dato un duro colpo agli oligarchi vicini al Cremlino e ai settori chiave dell’economia russa”

Tetto al prezzo del gas

Le discussioni sono ancora in corso e la strada da percorrere potrebbe essere lunga”, sul tetto al prezzo del gas russo importato. Lo spiega Draghi all’Ocse.

La pandemia

Il Covid-19 ha messo in luce la fragilità dei nostri sistemi sanitari. Vogliamo stimolare gli investimenti e rendere il mondo più preparato per future pandemie”, ha affermato il premier italiano.

Cos’è l’Ocse

L’Ocse è la riunione di 38 Paesi perlopiù europei e americani e mira a “promuovere sicurezza, pace, democrazia, stabilità e una crescita sostenibile”. La crisi dell’energia riporta in primo piano l’uso dei combustibili fossili, che si voleva mettere da parte per frenare il riscaldamento climatico. I ministri dibatteranno sul tema “Il futuro che vogliamo: le politiche migliori per la prossima generazione e una transazione sostenibile”.