Guerra in Ucraina, riprendono le spedizioni di grano dal porto di Berdyansk. Scappa da Mosca il rabbino capo

Kiev ha annunciato che il gas e il carbone ucraina non saranno venduti all'estero, in vista di quello che secondo Zelensky sarà "l'inverno più difficile di tutti a causa della guerra".

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Centocinquesimo giorno di guerra in Ucraina. il presidente Volodymyr Zelensky annuncia che sono in corso trattative per rilanciare il suo Paese nell’Unione europea.

Guerra in Ucraina: fugge da Mosca il rabbino capo

Nella notte il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, è fuggito dalla Russia dopo aver subito pressioni affinché sostenesse l’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto Avital Chizhik-Goldschmidt, giornalista negli Usa e nuora dell’autorità religiosa ebraica: “Posso finalmente rendere noto a tutti che i miei suoceri sono stati messi sotto pressione dalle autorità per sostenere pubblicamente “l’operazione speciale” in Ucraina e si sono rifiutati di farlo. Sono fuggiti in Ungheria due settimane dopo l’invasione russa e ora sono in esilio dalla comunità che hanno amato e costruito e in cui hanno cresciuto i loro figli per oltre 33 anni”, ha scritto la giornalista su Twitter.

Kiev ha annunciato che il gas e il carbone ucraina non saranno venduti all’estero, in vista di quello che secondo Zelensky sarà “l’inverno più difficile di tutti a causa della guerra”.

Questa sera, mercoledì 8 giugno, il premier italiano Mario Draghi volerà a Parigi da Macron.

Guerra in Ucraina, notizie dal fronte

Sul fronte, infuriano i combattimenti nell’Est dell’Ucraina. Due ospedali sono stati distrutti dai bombardamenti a Severodonetsk e Rubizne, come mostrano le nuove immagini satellitari scattate da Maxar Technologies e pubblicate dalla Cnn. Le bombe hanno colpito le strutture nonostante sul tetto fosse stata dipinta una grande croce rossa. Nel Sud di Rubizne, oltre all’ospedale sono stati rasi al suolo anche un’azienda farmaceutica e gli edifici circostanti.

L’aeroporto di Severodonetsk è sotto il controllo russo. Le truppe ucraine mantengono il controllo solo su una piccola parte dell’impianto chimico Azot della città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk, l’accerchiamento dell’esercito russo e dei suoi alleati si sta stringendo”. Così l’ambasciatore in Russia dell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk Rodion Miroshnik, citato dal Guardian.

Zelensky ha annunciato che l’esercito ha frenato l’assalto russo a Severodonetsk. Mosca ha restituito 210 cadaveri di combattenti a Mariupol, la maggior parte dei quali erano soldati che hanno difeso l’acciaieria Azovstal.

La crisi del grano

Bruxelles accusa Mosca di aver distrutto il secondo più grande terminal di grano e la crisi alimentare diventa uno dei problemi principali del conflitto. Previsto per oggi un vertice ad Ankara tra il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu e quello russo Sergei Lavrov. I due discuteranno della creazione di corridoi futuri per permettere alle navi commerciali di trasportare grano ucraino attraverso il Mar Nero. Al termine del colloquio, durante la conferenza stampa congiunta, Lavrov avrebbe affermato: “Siamo pronti a lavorare per mettere in sicurezza l’uscita delle navi dai porti dell’Ucraina, siamo pronti a collaborare con i nostri omologhi turchi su questo”.

I filorussi hanno annunciato che il porto di Berdyansk è stato minato e il grano ripartirà entro questa settimana. “È tutto pronto per mandare il carico”, ha affermato n membro del consiglio dell’autoproclamata amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia Vladimir Rogov, all’agenzia di stampa russa Tass”. Il primo sarà molto probabilmente il grano, che in effetti, è molto qui, tutti gli elevatori sono pieni”.