Crisi del grano, vertice Turchia-Russia ad Ankara, Mosca nega ancora l’emergenza

"Assistere l'Ucraina nell'esportazione dei milioni di tonnellate di grano e generi alimentari attualmente bloccati nei suoi silos, è un'emergenza", afferma Di Maio.

Filorussi, riaperto porto Berdyansk: "Qui è pieno di grano" - Foto di Ansa Foto
Filorussi, riaperto porto Berdyansk: “Qui è pieno di grano” – Foto di Ansa Foto

Il porto di Berdyansk, che era minato, è stato riaperto e le prime navi contenenti grano partiranno entro questa settimana. Lo ha dichiarato un membro del consiglio dell’autoproclamata amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia Vladimir Rogov, all’agenzia di stampa russa Tass: “È tutto pronto per mandare il carico – ha affermato – Il primo sarà molto probabilmente il grano, che in effetti, è molto qui, tutti gli elevatori sono pieni”. 

Grano nel Mar Nero: oggi vertice Turchia-Russia ad Ankara

Intanto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha ricevuto ad Ankara l’omologo russo Sergei Lavrov. I due hanno discusso della creazione di corridoi futuri per permettere alle navi commerciali di trasportare grano ucraino attraverso il Mar Nero. Al termine del colloquio, durante la conferenza stampa congiunta, Lavrov avrebbe affermato: “Siamo pronti a lavorare per mettere in sicurezza l’uscita delle navi dai porti dell’Ucraina, siamo pronti a collaborare con i nostri omologhi turchi su questo”.

La Turchia ritiene che sia “ragionevole e fattibile” il piano Onu per stabilire un meccanismo per un corridoio per il trasporto del grano bloccato nei porti dell’Ucraina. Lo ha affermato Cavusoglu al termine del suo incontro con Lavrov.

Nel corso della conferenza stampa, il ministro degli Esteri russo ha negato ancora una volta l’esistenza della crisi alimentare. Con il ministro turco hanno parlato “dei problemi di trasporto del grano ucraino che i colleghi occidentali cercano di presentare come una catastrofe: in realtà solo meno dell’1% della produzione mondiale di grano e di altri cereali bloccati. Questo non ha a che fare con la crisi alimentare”, ha detto Lavrov.

Crisi del grano, Von Der Leyen: “Cibo parte dell’arsenale del terrore del Cremlino”

La crisi alimentare e del grano ucraino è frutto di “un freddo, insensibile e calcolato assedio di Putin ad alcuni dei Paesi e delle persone più vulnerabili del mondo. Il cibo è diventato parte dell’arsenale del terrore del Cremlino“. Sono le parole della presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen durante la Plenaria del Parlamento europeo, ribadendo che le sanzioni alla Russia non colpiscono i prodotti alimentari bloccati in Ucraina.

Mosca, al contrario, nega ogni responsabilità sulla crisi alimentare internazionale ed incolpa le sanzioni occidentali.

Di Maio: “È emergenza”

Assistere l’Ucraina nell’esportazione dei milioni di tonnellate di grano e generi alimentari attualmente bloccati nei suoi silos, è un’emergenza. Il premier Mario Draghi ha discusso fi questo problema con il presidente Putin e il presidente Zelensky. L’Italia sostiene gli sforzi dell’Onu e dell’Ue per affrontare il problema”. Così, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, al Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Crisi Alimentare alla Farnesina. “Continueremo a contribuire attivamente a tutti gli sforzi internazionali per trovare una soluzione”, ha aggiunto.