Guerra in Ucraina, Medvedev: “Finché vivrò farò di tutto per far sparire l’Occidente”. Mattarella: “Italia sostiene sogno europeo della Georgia”

La replica del ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio: "Gravissime e pericolose le affermazioni di Medvedev".

Dmitry Medvedev - Foto di Ansa Foto
Dmitry Medvedev – Foto di Ansa Foto

Mi viene spesso chiesto perché i miei post su Telegram sono così duri. La risposta è che li odio. Sono bastardi e imbranati. Vogliono la nostra morte, quella della Russia. E finché sono vivo farò di tutto per farli sparire”. Con queste parole, Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente della Federazione russa, definisce l’Occidente sui social.

I toni diventano quindi sempre più accesi da parte del Cremlino. Non si è fatta attendere la replica del ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, che fanno da eco a quelle del governo ucraino: “Gravissime e pericolose le affermazioni di Medvedev. Sono parole inaccettabili, ci preoccupano fortemente, anche perché arrivano dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. Non è un segnale di dialogo, non è un’apertura verso il cessate il fuoco, non è un tentativo di ritrovare la pace, ma sono parole inequivocabili di minaccia verso chi sta cercando con insistenza la pace”, scrive. “È doveroso smettere di alimentare tensioni con provocazioni e minacce. Le affermazioni che arrivano oggi, invece, non lasciano dubbi e allontanano da parte russa la ricerca della pace. Piuttosto danno linfa a una campagna di odio contro l’Occidente, contro quei Paesi che stanno cercando con insistenza la fine delle ostilità in Ucraina”. 

Nonostante i toni accesi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky auspica che la Cina “usi la sua influenza sulla Russia per porre fine a questa guerra. Quanto accade può portare alla terza guerra mondiale e questo dovrebbe essere una priorità per tutti i leader”, ha spiegato in un’intervista a The Global Boardroom del Financial Times.

Mattarella: “Italia sostiene il sogno europeo della Georgia”

Intanto in Italia è giunta la presidente della Georgia Salomé Zourabichvili, che ha incontrato il Capo dello Stato Sergio Mattarella. “L’Italia e la Georgia ripudiano la guerra”, ha affermato Mattarella. “La Georgia con la sua storia millenaria ha contribuito alla famiglia della civiltà europea ed è del tutto naturale che aspiri a entrare in Ue. L’Italia ne sostiene il percorso europeo. Attendiamo i necessari passi da parte della Commissione europea”. 

Sulla guerra in Ucraina, aggiunge il Capo dello Stato italiano: “L’aggressione da parte della Russia sta provocando ripercussioni forti nel partenariato orientale. La sicurezza del Mar Nero riguarda tutti”, ha evidenziato, sottolineando la necessità di un “negoziato costruttivo per l’integrità territoriale della Georgia”. 

Guerra in Ucraina: notizie dal fronte

Intanto sul fronte, residenti di Severodonetsk sono stati portati con la forza nel territorio occupato dai russi, mentre altri sono fuggiti dove potevano. In città restano 10-11mila persone, che vivono sotto le bombe senza luce e acqua. La notizia è del capo dell’amministrazione militare della città, citato da Espresso tv.

Le aree residenziali della città sono completamente sotto il territorio russo. Da oggi, il 97% del territorio della repubblica popolare di Lugansk è stato “liberato”, mentre è in corso un’offensiva nel settore di Popasna, come ha affermato il ministro della Difesa Sergei Shoigu.

Rischio colera a Mariupol

Intanto Mariupol è sull’orlo di un’epidemia di colera. Lo ha affermato il vicesindaco della città, Sergei Orlovo, sottolineando che le forze di occupazione russa hanno messo la città in quarantena.

L’Ucraina nega la visita del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica alla centrale nucleare occupata dai russi. Lo ha reso noto il governo di Kiev.

I corpi dei combattenti ucraini uccisi nell’acciaieria Azovstal restituiti dalla Russia, sono stati trasferiti a Kiev. Lo ha riferito Ukrinform.