Bonus carta docente 2022, mazzata sugli italiani: la decisione non piace a nessuno

Bonus carta docente 2022, mazzata sugli italiani: la decisione non piace a nessuno. Il governo studia il colpo finale, discussioni in atto

Sono settimane di grande fibrillazione per il mondo della scuola in Italia anche se ormai siamo in pratica alla fine dell’anno scolastico. Ma alcune decisioni del governo Draghi, comprese quelle sul Bonus carta docente 2022, rischiano di creare una frattura.

Bonus carta docente 20i22 (Pixabay)

Anche per questo motivo infatti i docenti, di ruolo e precari, sono scesi in piazza la scorsa settimana, Per denunciare una differenza di trattamento, sotto forma di possibili tagli, che non accettano. In mezzo alle misure contestate c’è anche quella della Carta del docente 2022 che nel testo approvato dal governo si avvia a subire un taglio nei prossimi anni.

Soltanto un’ipotesi, perché il testo deve passare all’esame della Camera. Ma intanto i sindacati temono il peggio e per questo hanno messo le mani avanti scioperando. Una buona notizia però c’è, perché se fino ad oggi dal beneficio erano tagliati fuori gli inseganti precari è arrivata una sentenza dalla Corte di Giustizia Europea. Ha riconosciuto a tutti  il diritto a beneficiare del bonus da 500 euro. E quindi i precari potranno richiedere gli arretrati dei cinque anni passati.

Sciopero scuola (Ansa)

Bonus carta docente 2022, mazzata sugli italiani: come funziona il beneficio

Ma come funziona il Bonus carte docente 2022? Un sostegno per tutti gli insegnanti che possono usarlo per il proprio aggiornamento professionale: una carta del valore di 500 euro annui, istituita nel 2016, che copre diverse spese. Per ottenerla basta l’iscrizione al portale dedicato e seguire le istruzioni fornite sul sito internet. Occorrono però le credenziali Spid. Oppure si può chiedere aiuto ai soggetti accreditati al sistema, come Tim, Aruba o Infocert.

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Bonus carta dicente, ecco come si può usare (Pixabay)

Come si usa? Può essere spesa sia online sia presso punti vendita fisici ed è sempre possibile controllare il proprio portafoglio elettronico verificando in tempo reale il residuo del bonus. A quel punto, il docente è libero di spendere per l’acquisto di hardware e software, libri di testo (anche in formato digitale), biglietti per mostre, musei ed eventi culturali, cinema, teatro e spettacoli dal vivo. Ma anche corsi professionali, master. Invece il bonus non si può usare per acquistare telefoni o accessori del pc, pe gli abbonamenti all’Adsl o alla pay TV.