Crisi grano, Zucconi (FdI) a iNews24: “Il ricatto alimentare di Putin è indegno, fa parte della propaganda”

"Tutte le iniziative che possono portare alla pace sono da encomiare, ma l'Europa dovrebbe agire in modo unito, attrice di una politica come sull'energia, sulla sicurezza e sulle problematiche internazionali", aggiunge.

Riccardo Zucconi - Foto di Ansa Foto
Riccardo Zucconi – Foto di Ansa Foto

Le soluzioni proposte da Putin per risolvere la crisi alimentare sono “un ricatto alimentare che non sta mettendo in crisi solo l’Occidente, ma rischia di affamare l’intero continente africano che già è allo stremo per altri motivi. È indegno”. Ai microfoni di iNews24, Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia. Sull’ipotetico viaggio a Mosca di Salvini afferma: “Tutte le iniziative personali secondo me sono sbagliate in partenza. L’Europa deve parlare con una voce sola e con quelle dei singoli Stati”;

Continua il dibattito politico nella maggioranza sull’ipotetico viaggio di Matteo Salvini in Russia. Lei cosa pensa?
La mia opinione personale è che anche altri leader si stanno muovendo con contatti diretti con Putin. Macron lo sta facendo, anche Erdogan. Tutte le iniziative personali secondo me sono sbagliate in partenza. L’Europa deve parlare con una voce sola e con quelle dei singoli stati”;

I partiti di maggioranza invece, ritengono che debba essere il Governo italiano ad interfacciarsi a livello internazionale, non i singoli partiti. Lei invece supera questa idea e ritiene che debba essere solo l’Europa?
Certo. O l’Europa rappresenta la posizione di tutti i Paesi o non ha senso. Questo potrebbe essere il passo in avanti verso la costruzione di un’Europa federata, seria, incisiva oppure la dimostrazione di una debolezza intrinseca. Tutte le iniziative che possono portare alla pace sono da encomiare, ma l’Europa dovrebbe agire in modo unito, attrice di una politica come sull’energia, sulla sicurezza e sulle problematiche internazionali. E sarebbe sbagliato bypassare questo passaggio con iniziative personalistiche o nazionalistiche”; 

Mosca ha attaccato l’Italia mettendo in dubbio la moralità della classe politica, riferendosi ancora una volta alla prima fase della pandemia, quando la Russia ha aiutato l’Italia.
Le dichiarazioni di un Paese in guerra non sono nemmeno commentabili, fanno parte di una strategia di attacco e di tentativi di smembramento di una posizione che dovrebbe essere comune. Poi certo, non chieda proprio a me di difendere questo governo, che è un arlecchino di posizioni che si dividono su tutto tutti i giorni. Probabilmente questo è uno dei peggiori governi che l’Italia avrebbe potuto avere per affrontare situazioni così difficili come una guerra e una crisi energetica”;

La posizione dell’Italia nei confronti della guerra però, è stata condivisa anche da Fratelli d’Italia.
Pur essendo un partito all’opposizione, Fratelli d’Italia ha dimostrato coerenza, responsabilità e una serietà che alcune forze di maggioranza non stanno avendo. Nel frattempo, a livello internazionale, i rappresentanti italiani devono far sì che l’Europa assuma una posizione autorevole, credibile ed autonoma, che non c’è”;

Autonoma nei confronti di chi?
Anche rispetto agli Stati Uniti. Ma mi riferisco alla situazione internazionale in cui l’Europa appare sempre divisa e ininfluente nelle decisioni finali. Dovrebbe fare esattamente il contrario tutelando i propri interessi. E l’Italia, a sua volta, dovrebbe fare lo stesso in Europa”;

Vladimir Putin in un’intervista alla tv russa ha minimizzato la crisi alimentare e ha fornito delle soluzioni che però metterebbero sotto il controllo di Mosca il trasporto del grano.
Penso che questo faccia parte della propaganda di guerra. Più che soluzioni si tratta di un ricatto alimentare che non sta mettendo in crisi solo l’Occidente, ma rischia di affamare l’intero continente africano che già è allo stremo per altri motivi. È indegno. Attraverso il ricatto alimentare la Russia tenta ancora una volta la sua politica imperialista. Anche nelle guerre si sono preservate le questioni umanitarie e noi non possiamo accettare questo atteggiamento. La soluzione è semplice: consentire corridoi umanitari seri, che non diano preminenza e non spostino niente rispetto all’attuale situazione, che dovrà semmai essere oggetto di trattative di pace. Se Putin volesse, si attiverebbe subito in questo senso. Questo ricatto alimentare è indegno. Inoltre ricordiamoci che affamare l’Africa implica aumentare i flussi migratori che vedono l’Italia rappresentare un ponte naturale di transito, a fronte del sostanziale disinteresse dell’Europa in passato nei confronti del fenomeno”;

L’Italia dovrebbe continuare a seguire la linea europea e della Nato nel conflitto?
Il mio parere e quello di Fratelli d’Italia è che l’Occidente e l’Europa debbano essere fermi rispetto all’aggressione a un Paese libero, a fronte di una situazione che in quella zona era complicata già da anni. Noi lamentiamo l’immobilismo dell’Europa, che deve essere un attore sostanziale della situazione. Non ci convincono le tesi di chi resta in mezzo. E non ci convincono nemmeno le posizioni accondiscendenti nei confronti della Russia per tenerla legata all’Europa per fare in modo che non si avvicini alla Cina”;

Ma Putin non ha già dimostrato, con l’attacco all’Ucraina, di non condividere certi aspetti fondamentali della cultura europea e in generale, occidentale?
Con una guerra mossa nei confronti di un Paese libero, certamente la Russia ha dimostrato che non vuole essere legata all’Europa e che si muove sulla base di un atteggiamento imperialista. Purtroppo Mosca l’aveva già fatto con la Crimea e con la guerra “strisciante” nel Donbass. Dobbiamo contrastare l’aggressione ai popoli liberi e mettere l’Ucraina nella condizione di difendersi. Questo resta l’unico modo per costringere le parti a sedersi al tavolo delle trattative. Esiste una frase celebre che recita che il modo più veloce per far finire una guerra, è perderla. Questo non deve accadere, perché se l’Occidente avesse un atteggiamento pavido, “legittimerebbe” la Russia a fare ciò che vuole in futuro”.