Caro Benzina, sospiro di sollievo: la notizia che gli italiani aspettavano

Arriva finalmente una notizia confortante per tutti gli italiani riguardo al costo in aumento repentino del carburante per le autovetture

Sono settimane di crisi e di panico per milioni di italiani, in particolare coloro che si muovono quotidianamente con vetture proprie per andare al lavoro o per spostarsi dentro e fuori città.

benzina
Pompe di benzina

Tutta colpa dell’ennesimo aumento dei prezzi del carburante. In Italia sembra non volersi fermare l’incremento dei costi per benzina e diesel. La super ha ampiamente superato la soglia di 1,9 euro al litro, poco meno costa invece il gasolio che ha medie stagionali comunque esagerate.

Non è bastato l’aiuto da parte dello Stato di qualche mese fa, che ha scelto di dimezzare le accise per venire incontro ai consumatori ed agli automobilisti. La questione è seria e, se i prezzi aumenteranno, si creeranno malumori e scioperi da parte di autotrasportatori e tassisti.

Nuovo intervento sulle accise: quando verrà ufficializzato

Secondo l’Unione consumatori, da quando è iniziata la guerra in Ucraina, un litro di benzina costa oltre 3 centesimi in più, il gasolio 9. Una spesa enorme rispetto agli anni precedenti per ogni famiglia italiana, che deve già far fronte ai costi in aumento delle bollette energetiche.

Il problema ulteriore è che il taglio delle accise messo in atto dal Governo a marzo ha una scadenza ormai prossima. L’8 luglio 2022 scadrà questa sentenza, e dunque il prezzo del carburante rischia di innalzarsi ulteriormente, mettendo in ginocchio gli italiani in vista delle ferie estive.

Ma arrivano anche indiscrezioni positive, da far tirare un sospiro di sollievo ai consumatori. Pare che l’ipotesi di un nuovo e futuro taglio delle accise diventa sempre più concreta. Che non si tratti solo di un’idea lo ha confermato la sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra, che ha definito «molto probabile» un nuovo intervento. Anche perché con l’incremento dei prezzi del carburante aumenta anche il gettito dell’Iva. Il governo Draghi non intenderebbe metterlo nelle casse dello Stato, ma utilizzarlo «per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo».

L’esecutivo ha già varato due decreti ministeriali e decreti legge, da 3,36 miliardi di euro complessivi. Un meccanismo già standardizzato che non metterebbe a rischio la stabilità economica del Paese. Si vocifera di uno stanziamento di 1 miliardo al mese da parte del Governo per fronteggiare una possibile crisi di questo genere.