Salvini non molla sul viaggio in Russia: “I contatti proseguono”

Il Copasir smentisce: "Non c'è un indagine in corso sull'attività di Matteo Salvini". E "il Comitato non fa mai valutazioni politiche di alcun tipo sull'attività dei parlamentari ed auspica che da tutti venga preservato il suo profilo istituzionale".

Matteo Salvini, Vladimir Putin - Foto Twitter
Matteo Salvini, Vladimir Putin – Foto Twitter

I contatti continuano”. Sono le parole di Matteo Salvini in risposta a una domanda sul suo viaggio in Russia. “Se devo chiedere il cessate il fuoco lo devo chiedere alla Russia che ha iniziato il conflitto. L’ho fatto e lo rifarò con trasparenza senza chiedere nulla in cambio perché questo è l’interesse nazionale italiano”. 

Nonostante le polemiche dei giorni scorsi e l’inchiesta del Copasir su presunti rapporti con Mosca, il leader del Carroccio non ha cambiato idea: “Chi lavora per la pace fa il bene dell’Italia, chi insulta, critica e parla solo di armi e guerra fa il male dell’Italia. Io ho il diritto e il dovere di incontrare tutti e spero che anche altri capi di partito lo stiano facendo. Sarebbe stata un’occasione e spero che sia un’occasione”.

La stoccata al ministro Di Maio

Salvini non risparmia una stoccata al ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Se avessimo un ministro degli Esteri operativo e credibile. Non è in tutti i Paesi del mondo ritenuto tale, quindi tutti devono fare la loro parte”. 

Sull’indagine del Copasir commenta: “È ridicolo e oltraggioso che ci sia chi minaccia e intimida. Che il Copasir ritenta di indagare su cosa fa il segretario della Lega e chi incontra, peraltro avendolo raccontato in tv e sui giornali, sono intimidazioni inaccettabili”. 

Il Copasir smentisce un’indagine su Salvini

La notizia dell’indagine del Copasir però, è stata smentita da presidente Adolfo Urso: “Le notizie pubblicate oggi su un quotidiano in merito a indagini del Copasir sull’attività dell’on. Matteo Salvini, sono del tutto prive di fondamento. Il Copasir è organo di controllo parlamentare sull’operato del Governo nel campo di sicurezza della Repubblica e quindi convoca e audisce i componenti dell’Esecutivo che hanno competenza in materia e, ovviamente, anche i vertici dell’intelligence per avere informazioni e valutarne l’operato, nello spirito di piena e leale collaborazione tra gli organi dello Stato. Come già ribadito, peraltro, il Comitato non fa mai valutazioni politiche di alcun tipo sull’attività dei parlamentari ed auspica che da tutti venga preservato il suo profilo istituzionale”.