Ue, nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca: cosa prevede

Esclusa da SWIFT la principale banca russa. Colpiti anche il patriarca Kirill ed emittenti della tv di Stato di Mosca.

Petrolio russo - Foto di Ansa Foto
Petrolio russo – Foto di Ansa Foto

L’Unione europea ha raggiunto un accordo sull’embargo al petrolio russo. Il nuovo pacchetto di sanzioni sarà formalizzato oggi, mercoledì 1 giugno, dagli ambasciatori dei 27 a Bruxelles e prevede lo stop al greggio e prodotti raffinati trasportati via mare tra otto mesi. Per la Bulgaria nel 2024.

Esenzione temporanea per il greggio via oleodotto

L’accordo riguarda lo stop agli acquisti per i carichi trasportati via mare, mentre è stata decisa un’esenzione “temporanea” per il greggio che arriva tramite oleodotti, in particolare quello del Druzhba. Questa eccezione è stata decisa per permettere all’Ungheria, alla Slovacchia e alla Repubblica Ceca, che non hanno sbocco sul mare, di rendersi indipendenti dalle forniture di Mosca.

Misure di emergenza

Nel caso di interruzioni improvvise del petrolio tramite oleodotto, verranno introdotte “misure di emergenza”. Permetteranno ai Paesi senza sbocco sul mare di acquistare altro petrolio.

I leader europei non hanno ancora stabilito i termini dell’esenzione temporanea, che dovranno essere chiariti nei prossimi giorni. I Paesi che godono di questa eccezione continueranno ad acquistare il greggio russo, mentre gli altri non potranno farlo. Queste misure dovrebbero includere anche il divieto di riesportazione e rivendita del petrolio tramite oleodotto ed entreranno in vigore dopo otto mesi (per la Repubblica Ceca 18).

Sesto pacchetto di sanzioni: esclusione di Sberbank da SWIFT

Il sesto pacchetto di sanzioni include anche l’esclusione di Sberbank, la principale banca russa, dal sistema di pagamento internazionale SWIFT. Colpite anche tre emittenti di Stato di Mosca e diverse personalità, tra cui il patriarca Kirill, oltre che funzionari militari russi, ritenuti responsabili dei crimini a Bucha e in altre aree dell’Ucraina. Si prevede anche il divieto per le compagnie assicurative e le società di consulenza europee di offrire servizi per le società russe.

Draghi: “In estate, il massimo impatto delle sanzioni”

L’accordo sulle sanzioni è stato un successo completo. Immaginarlo qualche giorno fa non sarebbe stato credibile”, ha spiegato ieri il premier italiano Mario Draghi, durante la conferenza stampa al termine del vertice Ue straordinario. “L’Italia non esce penalizzata dall’intesa, anche per noi l’obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell’anno e quindi saremo come tutti gli altri”. 

Secondo il presidente del Consiglio, “Il momento di massimo impatto di tutte le sanzioni fin qui approvate sarà da questa estate in poi”.